Misterioso virus in Cina

Misterioso virus in Cina: è allarme, controlli anche in UE

Misterioso virus in Cina: ormai è allarme. Aumentano le morti legate misterioso virus che provocherebbe i sintomi di una polmonite e, come successo, anche la morte. A quanto pare, il virus si è ormai diffuso in altri paesi, quali Thailandia e Giappone. Motivo per il quale anche nell’Europa comincia ad esserci un certo allarmismo. Stando ad alcune dichiarazioni rilasciate dagli esperti è stato affermato che “l’epidemia individuata in tempo può restare circoscritta. Rischio non è minimo”. Infatti, il rischio inizialmente era basso. Però negli ultimi giorni è diventato “moderato”.

Misterioso virus in Cina: aumentano i casi di contagio

Tutto è iniziato nel corso del mese di dicembre quanto a Wuhan è scoppiato il focolaio del misterioso virus. Ebbene, sembrerebbe che i casi di contagio siano molti più rispetto a quanto ipotizzato inizialmente. A quanto pare, sono ben 1700 le persone che sono state infettate del virus misterioso. Anche le persone che si trovano in Giappone e Thailandia provengono dalla Cina. Dunque, aumentano a dismisura i controlli in vari aeroporti. Vista la velocità con cui si sta diffondendo il virus, si presuppone che il contagio avvenga da uomo a uomo. In ogni caso niente allarmismi, come affermano le autorità della Cina: “Non c’è bisogno di essere allarmisti – afferma – ma l’ipotesi dovrebbe essere presa in considerazione seriamente”.

Dunque, non solo la Thailandia e il Giappone, ma i controlli in aeroporti sono aumentati anche a Singapore così come a Hong Kong. Non restano indifferenti alla delicata situazione anche gli Stati Uniti. Infatti, pare siano stati messi in atto controlli anche a San Francisco, Los Angeles e inevitabilmente a New York. Dunque, il misterioso virus che è apparso per la prima volto alcuni mesi fa, pare si stia diffondendo. Purtroppo i casi di decessi negli ultimi giorni sono aumentati. In ogni caso, è stato affermato quanto segue:

“La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata, ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione. La fonte dell’infezione non è nota e potrebbe essere ancora attiva. Pertanto, la probabilità di infezione per i viaggiatori in visita a Wuhan che hanno uno stretto contatto con individui sintomatici è considerata moderata. Di conseguenza, anche la probabilità di importazione di casi di 2019-nCoV nell’Unione europea è considerata moderata”. 

Fonte foto articolo: pixabay

Leggi anche Proprietà anti-tumorali della curcuma?

Condividi Articolo: