virus della polmonite in Cina

Virus della polmonite in Cina. Tre le vittime

Nuovo virus della polmonite in Cina. Si trasmette da uomo a uomo

Fa paura il nuovo virus della polmonite in Cina. Oggi un team di esperti della National Health Commission cinese ha confermato che il coronavirus – un parente del microrganismo responsabile della Sars (nome in codice 2019-nCoV) – si trasmette da uomo a uomo.

Al momento ci sono circa 200 contagi del virus della polmonite in Cina

Lunedì è stato comunicato il decesso di una terza persona nella città di Wuhan, dove è stato localizzato il primo focolaio dell’infezione. Aumentano anche i casi rilevati: durante il fine settimana le autorità sanitarie locali hanno individuato 136 nuovi contagi, mentre altri sono stati riscontrati per la prima volta in diverse metropoli della Cina, due a Pechino e uno a Shenzhen, portando il totale a circa 200.

Ancora nessuna comunicazione da parte dell’Oms. Controlli a Fiumicino

Al momento non ci sono comunicazioni in merito da parte dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Tuttavia, in forma cautelativa, il Ministero della Salute italiano ha avviato controlli all’aeroporto romano di Fiumicino, che ha tre collegamenti diretti proprio con la città di Wuhan.

E’ importante identificare e isolare i singoli casi

Per il direttore il Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità Gianni Rezza  “è necessaria cautela sulle future previsioni. Al momento non possiamo escludere la possibilità che il virus arrivi pure in Ue o Italia; l’importante è identificare e isolare i casi“.

Aumentano le preoccupazioni per i festeggiamenti del capodanno cinese

Intanto crescono i timori in Cina a pochi giorni dal Capodanno cinese, feste per la quale si prevedono maxi spostamenti in tutto il Paese. Infatti oltre che in Cina, l’evento viene celebrato anche in molti paesi dell’Estremo Oriente, in particolare Corea, Mongolia, Singapore, Malaysia, Nepal, Bhutan, Vietnam, Taiwan e Giappone (in cui è stata una festività ufficiale fino al 1873) e anche nelle innumerevoli comunità cinesi sparse in tutto il mondo.

Fonte Immagine: Ozy

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