Longevità femminile: il segreto nel DNA e negli ormoni

Longevità femminile: il segreto nel DNA e negli ormoni

La longevità femminile è un fenomeno documentato in tutti i continenti: le donne vivono in media 4-5 anni più degli uomini, e lo stesso trend si osserva in gran parte delle specie animali. Lo conferma uno studio pubblicato su Nature, che ha analizzato 1.176 specie di mammiferi e uccelli per svelare le radici genetiche e evolutive delle differenze di longevità. Abstract studio:

“Le donne vivono di più grazie a una predisposizione genetica favorevole, afferma uno studio. Ma la longevità femminile non è un’esclusiva degli esseri umani: le femmine dei mammiferi vivono in media il 12% più dei maschi, mentre nei volatili questa differenza si inverte. I risultati suggeriscono che le donne continueranno a vivere più degli uomini indipendentemente dai progressi della medicina, poiché la base del divario è evolutiva e si osserva anche in natura e in ambienti protetti.”

Genetica e cromosomi: la base della longevità femminile

L’analisi comparata tra mammiferi (come scimpanzé, gorilla, roditori ed alci) e uccelli dimostra che nel 72% delle specie di mammiferi le femmine vivono il 13% in più dei maschi, mentre nel 68% delle specie di uccelli i maschi superano le femmine di circa il 5%. Nei mammiferi, la presenza di due cromosomi X offre una protezione dalle mutazioni genetiche dannose; negli uccelli invece, dove la femmina presenta cromosomi diversi e il maschio due uguali, il vantaggio è inverso. Tuttavia, in alcune specie come i rapaci, le femmine sono più longeve e grandi dei maschi, a dimostrazione che i cromosomi sessuali sono solo una parte della questione.

Dettagli sui test e metodologia

I ricercatori hanno incrociato dati su scimpanzé, grandi mammiferi, roditori e numerosi uccelli sia in natura che in zoo, realizzando la più ampia analisi sulla longevità legata al sesso.

  • I dati sono stati raccolti da registri zoologici, studi di popolazione e monitoraggi di ecosistemi selvatici.
  • Gli animali sono stati seguiti per l’intero arco di vita, valutando parametri come età media alla morte, cause di mortalità, presenza di competizione sessuale, monogamia vs poliginia, tipologia di cure parentali e incidenza di malattie.
  • Nei test, è emerso che il divario era maggiore in natura, ma persisteva anche in ambienti protetti come gli zoo, suggerendo un’origine genetica ed evolutiva.

Strategie riproduttive e stile di vita: il ruolo dei comportamenti

Nelle specie poligame con alta competizione tra maschi, questi tendono a morire prima, mentre nei gruppi monogami la differenza si riduce. L’incidenza di comportamenti salutari e una più pronta risposta immunitaria legata agli ormoni contribuiscono ulteriormente al vantaggio femminile.

Longevità e futuro della medicina

La comprensione delle basi genetiche (cromosomi, polimorfismi, estrogeni) e dei meccanismi evolutivi della longevità femminile potrebbe rivoluzionare le terapie anti-aging. Gli studi sugli animali aprono la strada a strategie preventive sempre più personalizzate, anche per il sesso maschile.

La genetica e gli ormoni offrono un vantaggio, ma vivere a lungo e in buona salute dipende anche da uno stile di vita consapevole. Ecco alcune strategie per incrementare la longevità:

  • Seguire una dieta sana e bilanciata
  • Mantenersi attivi fisicamente
  • Non fumare e limitare l’alcol
  • Controllare il peso corporeo e i parametri cardio-metabolici
  • Prevenire e trattare le malattie croniche con controlli regolari

Fonte notizia: Nature

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Passione sfrenata per tutto ciò che è tecnologico utente di lungo corso Android e sostenitore di tutto ciò che è open-source e collateralmente amante del mondo Linux. Amante della formula uno e appassionato dell'occulto. Sono appassionato di oroscopo mi piace andare a vedere cosa dicono le stelle quotidianamente.