Mariella Cimò: il marito ammise la morte della donna?

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi del caso di Mariella Cimò (72 anni al momento della scomparsa), svanita nel nulla da San Gregorio di Catania il 25 Agosto del 2011. Salvatore Di Grazia, marito della donna, è stato accusato di aver ucciso Mariella, con seguente soppressione del cadavere.

A proposito del Di Grazia, Quarto Grado ha reso nota un’intercettazione, in cui l’uomo ammetterebbe che Mariella sarebbe morta. Non si riescono a comprendere benissimo le parole dell’uomo, dette ad un compagno di cella. Salvatore sembra comunque affermare quanto segue, in dialetto catanese: ‘Quannu muriu me mugghieri’, ossia ‘Quando mia moglie è morta’. In questo articolo cercheremo di chiarire la situazione.

Mariella Cimò: Salvatore ammette la morte della moglie? Il caso a Quarto Grado

Salvatore Di Grazia avrebbe detto ad un compagno di cella la seguente frase, in dialetto catanese: “Quando è morta mia moglie’. A dichiararlo è il perito del Tribunale di Catania, che ha così tradotto in italiano la frase: ‘Quannu muriu me mugghieri‘. Tuttavia, il Di Grazia si è difeso, affermando: ‘Nella nostra zona, nel catanese, non diciamo in dialetto ‘muriu’, ma diciamo ‘mossi’. In un’eventualità simile avrei dovuto dire: ‘Quannu mossi mia moglie’ “. Gli inviati di Quarto Grado hanno deciso pertanto di verificare sul campo.

Mariella Cimò: le indagini linguistiche di Quarto Grado

Lo staff di Quarto Grado è andato in Piazza Duomo a Catania, per cercare di fare luce sulla differenza tra ‘muriu’ e ‘mossi’ e vedere cosa ne pensano i catanesi. Ebbene, l’indagine non è stata delle più semplici! Tra ironia e sorrisi, i catanesi si sono divisi tra i due termini. Tuttavia, i più sicuri sembrano essere i sostenitori della parola ‘mossi’. Salvatore Di Grazia è quindi in buona fede? Non la pensa così Massimo Cicero, nipote della signora Mariella, il quale ha affermato a Quarto Grado: “Ha detto (Salvatore nda) che ‘mossi’ non è catanese, ma lui non è catanese, lui appartiene ad un paesino dell’hinterland della provincia di Catania, dove si dice ‘muriu’ “.

A venirci incontro, è comunque il professor Salvatore Trovato (linguista e glottologo), il quale ha dichiarato durante un’intervista da parte del programma Mediaset: ‘A Catania, ‘mossi’ è la forma usuale, ‘muriu’ viene sentito come un termine estraneo, esterno al catanese…’

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