Omicidio di Ravenna: il caso a Quarto Grado del 13/10

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi dell’omicidio di Giulia Ballestri (39 anni al momento della morte), uccisa a Ravenna lo scorso anno. Sarebbe stato Matteo Cagnoni (52) noto dermatologo e marito di Giulia, ad aver ucciso la povera donna nella loro villa di Ravenna. Quarto Grado ha mandato in onda alcuni recenti video del Cagnoni, ricomparso in un’aula di giustizia. L’uomo sembrava a suo agio, proprio come quando era solito apparire in alcuni programmi e talk show dove era spesso invitato.

Quarto Grado, omicidio di Ravenna: il dermatologo dei vip

Matteo Cagnoni era un uomo discretamente noto al pubblico televisivo. Aveva partecipato in passato a diversi programmi in veste di dermatologo. Eccolo ora all’interno dell’aula del Tribunale di Ravenna, a rispondere all’accusa di omicidio della moglie Giulia, la madre dei suoi tre bambini, barbaramente uccisa all’interno di una villetta di famiglia. Il programma Quarto Grado ha reso note alcune immagini dell’uomo all’interno dell’aula giudiziaria. Quando il processo è iniziato, tutti i riflettori erano puntati sul ‘dermatologo dei vip’. Matteo Cagnoni è parso essere molto a suo agio e sicuro di sé. Un anno di carcere non sembra averlo debilitato più di tanto, almeno apparentemente.

In Tribunale, il Cagnoni ha sfoggiato un elegante abito blu, con tanto di camicia azzurra; capelli impeccabilmente curati e ordinati, con riga in parte. L’imputato si è seduto accanto alla sua difesa, rappresentata dagli avvocati Giovanni Trombini e Francesco Dalaiti. Cagnoni è risultato essere molto attento durante la giornata in aula, prendendo appunti e leggendo accuratamente alcuni documenti. In un video mostrato da Quarto Grado, si vede il dermatologo togliersi delicatamente gli occhiali, piegarli e porli sul tavolo. In seguito li rimette, si tocca i capelli e si aggiusta il colletto della camicia. Movenze che apparentemente non significano nulla, ma che lascerebbero trapelare un’agitazione insita nel suo animo. Notizia importante è che gli avvocati dell’uomo hanno chiesto di spostare la sede del processo. Cagnoni, in quel momento, è rimasto tuttavia impassibile. Il motivo del cambiamento richiesto è spiegato dagli stessi legali del dermatologo: ‘La stampa potrebbe condizionare i giurati’.

Via