Isabella Noventa: il corpo non si trova, dove è stato occultato?

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi del caso di Isabella Noventa. La donna risulta scomparsa da inizio 2016 ed oramai si esclude il fatto che possa essere ancora viva. Freddy Sorgato, fidanzato di Isabella, ha confessato agli inquirenti che la donna sia morta durante un gioco erotico finito male e di aver gettato il cadavere nel fiume Brenta. Sono passati quasi due anni di ricerche e lavori estenuanti da parte degli investigatori, ma i risultati non sono stati per nulla gratificanti.

Isabella Noventa: le ricerche continuano, il cadavere occultato

Paolo Noventa, fratello di Isabella, ha assistito alle ultime ricerche della sorella, svoltesi presso via Polati a Noventa Padovana. L’uomo aveva dichiarato ai microfoni di Quarto Grado: ‘Mi auguro che sia l’ultima ferita riaperta, spero vivamente che queste ricerche diano esito positivo. Sono convinto che sia qua io … Che non si sia mossa da qua’.

Sfortunatamente, anche questo ennesimo sforzo da parte degli inquirenti, non ha prodotto alcun risultato. Per la precisione, le ricerche sono state effettuate all’interno di un casolare. Si tratta di un vecchio stabile non lontano dal fiume. Dentro l’edificio abbandonato, sono presenti molte stanze in cui poteva essere occultato facilmente un cadavere: depositi cadenti, diverse stalle ed anche un pozzo.

Isabella Noventa: Freddy Sorgato e il casolare abbandonato

Freddy Sorgato è in carcere con l’accusa di aver ucciso la fidanzata Isabella Noventa, con la complicità della sorella Debora e dell’amante Manuela Cacco, di professione tabaccaia. Freddy aveva preso in affitto il precitato casolare diversi anni fa, tramite la madre Dolores. Paolo Noventa ha dichiarato: ‘Freddy veniva qui tutte le sere, in quanto sottraeva gasolio … durante le consegne. Questa era il punto in cui nascondeva il gasolio’. Durante le ultime ricerche, c’è stato un vero e proprio dispiegamento di forze: uomini della polizia scientifica, agenti della squadra mobile coordinati dal pm Giorgio Falcone e vigili del fuoco.

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