Mariella Cimò: per il marito la donna è ancora viva, l’intercettazione

Nell’ultima puntata del noto programma Mediaset Quarto Grado, Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi sono tornati ad occuparsi del caso di scomparsa di Mariella Cimò. La donna svanì nel nulla sei anni fa dalla provincia di Catania e non è mai stata più ritrovata. Nonostante sei anni di misteri ed ombre sulla sparizione della signora Cimò, il di lei marito Salvatore Di Grazia (accusato di omicidio e soppressione del cadavere) ha dichiarato che sua moglie sarebbe ancora viva. Salvatore ha presenziato tramite collegamento alla puntata dello show, assieme all’inviato Simone Toscano. Ci sono indizi pesanti che hanno portato alla condanna a 25 anni per l’uomo.

Mariella Cimò: la donna è ancora viva? Condannato il marito

Nel suo lungo intervento in aula, come ha ricordato lo stesso Simone Toscano, il pm Busacca ha parlato di 45 indizi, che confermerebbero la colpevolezza di Salvatore Di Grazia. Non ci sarebbe invece alcun indizio ai danni dell’uomo, secondo i legali di costui. Salvatore ha dichiarato più volte: “Non ci sono indizi a mio carico e non c’è neanche alcuna prova”. Effettivamente, il corpo di Mariella Cimò non è stato mai trovato. Il cadavere sarebbe la prova regina di un eventuale omicidio, un elemento significativo che tuttavia manca. Salvatore Di Grazia ha affermato più volte che quello della moglie, altri non  stato che un allontanamento volontario.

Mariella Cimò: l’intercettazione ambientale di Salvatore Di Grazia

Tuttavia, il nipote di Mariella Cimò, Massimo Cicero, non crede affatto alle parole di Salvatore Di Grazia. L’accusa ha esposto più di 40 indizi e pare che uno in particolare sia prevalente. Stiamo parlando di un’intercettazione ambientale, in cui si sente parlare Salvatore assieme ad un compagno di cella. Eccola qui di seguito:

Compagno di cella: Ma sua moglie questi cani e questi gatti li aveva da tanto?

Salvatore Di Grazia: E su tutti… la maggior parte sono tutti un pugno di trovatelli… Avevo un pastore del Caucaso che mi hanno fatto morire questi figli di… che hanno portato via… e uno di questi bassi, piccoli, piccoli. Questi erano comprati, gli altri erano tutti cani così… li ho trovati in strada. Poi ce ne erano… l’ultimo quando (???) mia moglie ne sono rimasti circa 19… e siamo arrivati ad averne anche 30…32…33. Mi sembra fossero arrivati a 19. Ora se li sono portati loro e nei canili sono rimasti morti 5. Nei canili ne hanno fatti morire 5… me ne hanno dati indietro 14… gliene ho dati 19. E quel figlio di… di suo nipote mi ha denunciato che io ho ucciso i cani. Ma figlio di… se sono morti nei canili!

Nella frase abbiamo messo alcuni punti interrogativi, in quanto non si comprende bene il termine che dice Salvatore in dialetto catanese. Esso potrebbe essere: ‘Quannu mia moglie muriu‘, ovvero ‘Quando mia moglie è morta’.

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