Materiali pericolosi nei vestiti per bambini

Materiali pericolosi nei vestiti per bambini: i risultati

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Materiali pericolosi nei vestiti per bambini i risultati delle ricerche

Materiali pericolosi nei vestiti per bambini: i risultati delle ricerche. Le ricerche degli ultimi mesi condotte in Europa ed in Italia soprattutto su prodotti di importazione made in China hanno evidenziato come siano tantissimi i negozi fisici ed online che, più o meno inconsapevolmente, vendono abiti per bambini che contengono materiali che possono essere notevolmente pericolosi per la salute dei nostri figli, sia per le reazioni allergiche anche severe che possono causare (con eruzioni cutanee, screpolature e nel peggiore dei casi pustole e lacerazioni) e sia per il pericolo di inalazione per gli agenti chimici che talvolta, più raramente, vengono liberati nell’aria dopo aver indossato o anche – paradossalmente – lavato questi abiti.

Materiali pericolosi nei vestiti per bambini: le indagini

Dalle indagini condotte tra dicembre del 2017 ed ottobre 2018 si è scoperto che tra i materiali che più spesso sono stati trovati negli abiti dei bambini vi sono:

  • Gli ftalati: gli ftalati sono un gruppo di sostanze chimiche più comunemente utilizzate per ammorbidire il PVC (il cloruro di polivinile di plastica), materiale del quale sono spesso composti gli impermeabili, le mantelline e gli stivali antipioggia dei bambini. Nell’industria tessile sono usati in finta pelle, gomma e PVC e in alcune tinture. Vi sono notevoli preoccupazioni sulla tossicità degli ftalati come il DEHP (Bis (2-etilesil) ftalato), che è reprotossico nei mammiferi, in quanto può interferire con lo sviluppo dei testicoli nella prima infanzia. Gli ftalati DEHP e DBP (Dibutyl phthalate) sono classificati come “tossici per la riproduzione” in Europa e il loro uso è limitato.
  • Alchilfenoli: i composti di alchilfenolo comunemente usati includono nonilfenoli (NP) e ottilfenoli e i loro etossilati, in particolare i nonilfenoli etossilati. Le NP sono ampiamente utilizzate nell’industria tessile nei processi di pulizia e tintura. Sono tossici per gli umani e per la vita acquatica, persistono nell’ambiente e possono accumularsi nel tessuto corporeo e nella biomagnificazione (aumento della concentrazione attraverso la catena alimentare) e sono presenti in molti indumenti made in China. La loro somiglianza con gli ormoni estrogeni naturali può interrompere lo sviluppo sessuale in alcuni soggetti, andando a fronteggiare in futuro diversi problemi ormonali. Le NP sono pesantemente regolamentate in Europa e dal 2005 c’è stato un divieto a livello europeo sulle principali applicazioni.
  • Clorobenzene: i clorobenzeni sono sostanze chimiche persistenti e bioaccumulative che sono state utilizzate come solventi e biocidi, nella produzione di coloranti e come intermediari chimici. Gli effetti dell’esposizione dipendono dal tipo di clorobenzene; tuttavia, comunemente colpiscono il fegato, la tiroide e il sistema nervoso centrale. L’esaclorobenzene (HCB), la sostanza chimica più tossica e persistente di questo gruppo, è anche un disgregatore di ormoni. All’interno dell’UE, pentaclorobenzene e HCB sono classificati come “sostanze pericolose prioritarie” ai sensi di regolamenti che richiedono misure da adottare per eliminare il loro inquinamento delle acque superficiali in Europa. Sono inoltre elencati come “inquinanti organici persistenti” per la restrizione globale ai sensi della Convenzione di Stoccolma e, in linea con questo, sono vietati o programmati per la riduzione e l’eventuale eliminazione in Europa.

Materiali pericolosi nei vestiti per bambini, come possiamo correre ai ripari?

La soluzione è molto più semplice di ciò che sembra. Sebbene le ricerche siano recenti e dunque il pericolo di incorrere nell’acquisto di abiti che presentano sostanze tossiche sia piuttosto attuale, l’unica regola da seguire è quella di appellarsi ad uno shopping intelligente e controllare sempre la provenienza dei vestiti dei nostri bambini.

Ciò non vuol dire non comprare mai online, anzi! Ma è giusto saper distinguere la differenza che c’è tra un negozio online affidabile (tra i più convenienti in circolazione oggi che è stato raccomandato non solo per la sua professionalità ma anche per la qualità indiscussa degli abiti che propone, SpioKIDS è uno degli e-commerce più emergenti e secondo il nostro parere più affidabile per qualità, prezzi, e per la provenienza dei capi 100% made in Italy) ed uno store sconosciuto, e bisogna anche fare attenzione ai negozi fisici. Gli esperti raccomandano di controllare le etichette degli abiti per controllarne la provenienza e verificare se sentiamo odori strani e chimici provenire dagli abiti, che potrebbero essere gli indicatori della presenza di elementi pericolosi nella composizione degli abiti.

 
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Autore dell'articolo: Gianluca Bottiglieri

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