mattarella sulla droga

Mattarella sulla droga e la prevenzione

         
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Mattarella sulla droga e la prevenzione. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata sulla droga è tornato a parlare di prevenzione. In particolare, il capo dello stato ha voluto sottolineare l’allarmante fenomeno della tossicodipendenza, diffusa in tutto lo stivale. ” Il grave preoccupante fenomeno della tossicodipendenza”- Ha detto – “Ha assunto nel tempo nuove ingannevoli forme di penetrazione e accesso e di assuefazione”- Ha aggiunto l’uomo politico. ” La droga colpisce indistintamente, ragazzi in difficoltà materiale,  psicologica e ambientale. Per combatterla occorre agire rafforzando al prevenzione”- Ha continuato Mattarella. ” Il supporto delle famiglie in questi casi è indispensabile. Il volontariato ha espresso fiducia verso le istituzioni. I ragazzi vanno reinseriti ed educati, per potere ritrovare la loro serenità e la loro vita”- Ha infine detto il presidente della Repubblica.

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Mattarella sulla droga e la prevenzione: la giornata sulla droga

La giornata mondiale contro il traffico illecito e abuso di droga si celebra ogni anno per il 26 Giugno. In questa data molti volti noti si impegnano alla lotta contro l’abuso di stupefacenti. La tossicodipendenza assomiglia ad un deserto. Servizi inesistenti o asfaltati da anni e assenza di investimenti, e pratiche farraginose caratterizzano un iter burocratico sempre più difficile. Cure e riabilitazione  sono sempre meno garantite. Il risultato misurato per la prima volta nel corso della giornata internazionale della lotta all’abuso di droga ha dato una statistica allarmante. In Italia circa 460 mila persone ogni anno hanno bisogno di trattamenti terapeutici. Molti di quelli asseufatti alla droga hanno necessità di cure più adeguate. Solo 140 mila si rivolge a medici specializzati. E 120 mila usano eroina come sostanza primaria.

La politica

E mentre nel nostro paese la maggior parte delle persone è intenta a consumare prevalentemente cocaina e eroina. Definite le droghe pesanti per eccellenza, la politica italiana si è concentrata soprattutto sulla cannabis. Nel giorno della prevenzione sulle droghe però l’opinione pubblica si è incentrata sulle dipendenze di sostanze più “importanti”.  ” E nell’interesse di alcuni partiti rimanere  solo sulla cannabis, i dati ci dicono che dobbiamo fare i conti con altro” – Ha commentato Riccardo De Facci, presidente del coordinamento nazionale di accoglienza. ” Nella maggior parte dei casi le strutture pubbliche del terzo settore, si trovano ad affrontare nuovi tipi di consumatori e nuove sostanze”.

Chi è il drogato?

Il tossico dipendente è una persona normalissima, che per ragioni personali e quasi sempre di sua spontanea volontà ha deciso di assumere droghe. Non c’è un’età stabilita per cominciare a drogarsi. Molti cominciano in adolescenza, per gioco oppure per volere provare emozioni nuove. Si inizia con il classico spinello, per poi passare alla pillola della discoteca. Alle volte il passo è più breve e si finisce subito per usare droghe pesanti come la cocaina. Una volta inserito nel tunnel della droga, inizia il “calvario”. Il tossico dipendente diventa schiavo della sostanza, e per procurarsi la “roba” è tendenzialmente capace di tutto. Chiede e ha bisogno sempre di più soldi. A farne le spese sono i genitori oppure la famiglia in generale. I familiari non sempre sono in grado di far fronte ad un esborso monetario elevato.

Statistiche sulla droga

I numeri dicono però che negli ultimi anni il consumo di droga è stazionario. Anzi in Italia è molto più basso che nel resto d’Europa. Le morti legate all’ecstasy sono pochissime. Questa è una statistica redatta da alcuni osservatori di recente. In generale, le morti collegate all’uso di droga sono sempre di meno. Questo grazie ad un brillante lavoro di prevenzione. Il merito è anche dovuto ai volontari, che hanno fatto informazione nei centri e nelle scuole.

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24