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Maturità 2021, ministro istruzione Bianchi: “sarà un esame vero”

         
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L’esame di maturità 2021 non sarà affatto semplice: parola di Patrizio Bianchi, ministro dell’Istruzione.

Ricalcherà a grandi linee quella dello scorso anno, ma l’ammissione non sarà garantita a tutti.

La votazione finale resterà in centesimi con la possibilità di raggiungere la lode.

Maturità 2021, l’ordinanza del ministro Bianchi

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervistato da Marco Frittella e Monica Giandotti, ha parlato delle modalità degli esami di maturità.

Lo svolgimento partirà ufficialmente dal 16 giugno 2021.

Durante la trasmissione “Unomattina”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 6:45 alle 9:55, ha specificato che sarà un esame di maturità nè all’acqua di rose nè di emergenza. Gli studenti mostreranno la loro crescita personale, sviluppata in questo ciclo di studi, anche con una visione critica.

La “Formula Bianchi” per la maturità 2021

Sarà una prova scritta, pratica o uno strumento multimediale dal contenuto discusso con il consiglio di classe. I ragazzi avranno un mese per prepararlo e consegnarlo. Niente tesina, l‘orale inizierà partendo da questo elaborato ampio e  personalizzato. L’argomento sarà assegnato entro il prossimo 30 aprile dal Consiglio di classe e consegnato entro e non oltre il 31 maggio 2021. Successivamente, la prova orale, verterà anche sulle altre discipline. 

Quattro fasi per un totale di 60 minuti di durata: esposizione dell’elaborato, analisi di un testo di lingua e letteratura italiana, analisi dei materiali (un testo, un documento, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione ed esposizione delle esperienze svolte nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento.

Le modalità dell’esame di maturità 2021

Ridisegnate le caratteristiche e le modalità di svolgimento, ecco l’esame di Maturità 2021 in punti:

  • Una prova definita maxi-orale;
  • in presenza
  • 5 per giornata 
  • lettera alfabetica sorteggiata dalle singole commissioni;
  • ammissione disposta in sede di scrutinio finale;
  • commissione interna, ma Presidente esterno;
  • elaborato sulle materie d’indirizzo preparato dal candidato;
  • un massimo di 60 punti per i crediti ottenuti durante il percorso scolastico (di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta)
  • un massimo di 40 punti per la prova d’esame orale.

 

Autore dell'articolo: Elena Sofia