Migranti scaricati dal treno

Migranti scaricati dal treno, Salvini esulta

Migranti scaricati dal treno, Salvini esulta e twitta il video con hashtag #tolleranzazero

Una comitiva di migranti scaricati dal treno tra i quali una donna con bambino in braccio; si tratta del treno Iglesias-Cagliari sul quale una capotreno ha sorpreso i passeggeri senza biglietto. Queste le parole di Matteo Salvini:

“Questo non lo vedrete nei tigì, facciamo girare! Onore a questa capotreno che, in Sardegna, fa scendere un gruppo di scrocconi. Il clima è cambiato, #tolleranzazero con i furbetti, anche con un uso massiccio delle Forze dell’ordine. Se vuoi viaggiare, PAGHI come tutti i cittadini perbene!”.

I fatti sono stati registrati con uno smartphone da un altro passeggero e postate su Facebook. Il video è arrivato al vice-premier Matteo Salvini che lo ha postato facendo i complimenti alla capotreno. Da questo momento il video si è diffuso in maniera virale.

 

Migranti scaricati dal treno, Trenitalia appoggia l’operato

La capotreno ha avuto iniziali problemi anche per questioni di lingua; successivamente è riuscita, anche con la minaccia di chiamare la polizia, a far scendere la comitiva. Nel percorso i ragazzi immigrati hanno cercato di far capire le loro ragioni anche sulla base di questioni di salute. Dalla società di trasporto ferroviario fanno sapere che “Ha fatto il suo dovere e ha fatto rispettare il regolamento”. La capotreno, inoltre, ha invitato gli immigrati ad andare a lavorare per pagare il biglietto; rivolgendosi alla donna con il bambino l’ha invitata a dare il buon esempio al figlio. Una volta scesi dal treno alcuni immigrati hanno cercato di risalire da un’altra porta e così nel video si sente la capotreno lasciarsi andare; durante gli ultimi secondi del video si sente la sua voce pronunciare le parole:”non ci provare: vi tiro giù a calci nel c…”.

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Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".