Legge di bilancio

Legge di bilancio: ecco tutte le novità, dalla pensione alla pace fiscale

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E’ finalmente giunto l’accordo sulla Legge di bilancio. Dopo circa due ore di discussione, Lega e Movimento Cinque Stelle hanno raggiunto un accordo. Il partito di Salvini ha avuto via libera per quel che riguarda la pace fiscale. Dall’altra parte, il Movimento ha avuto il suo “agnello sacrificale”, grazie al taglio delle pensioni al di sopra dei 4.500 euro netti al mese nella parte di assegno non coperta dai contributi pagati.

Pensioni e pace fiscale

Tra le priorità della legge di bilancio ci saranno le pensioni. Il governo ha confermato “quota 100” e fissato quattro finestre trimestrali per poter accedere al pensionamento anticipato. Le prime pensioni per i lavoratori che raggiungeranno 62 anni d’età e 38 anni di contributi entro il 31 marzo dovrebbero essere messe in pagamento da aprile. Attenzione, però: chi prenderà la pensione anticipata non potrà cumularla con redditi da lavoro. Questo comporta anche un’altra cosa. La pensione anticipata è una scelta che va valutata da ogni singolo individuo anche in considerazione del fatto che l’assegno sarà più leggero.

Anche la questione sulla pace fiscale ha ottenuto finalmente una schiarita. Di fatto si tratterà di un mini condono, poichè vi sarà lo sconto sul pagamento delle tasse dovute, oltre alla cancellazione di sanzioni e interessi. Si pagherà infatti solo il 20% sul maggior imponibile dichiarato. Il debito potrà essere cancellato con una denuncia integrativa per somme che non potranno eccedere il 30% il reddito denunciato, e con un tetto di 100 mila euro.

Legge di bilancio: altre novità

Tra le novità della legge di bilancio ci dovrebbe essere anche la proroga dell’Ape sociale. Si tratta dell’anticipo di pensione, con un assegno fino a 1.500 euro al mese a carico dello Stato, a favore di determinate categorie disagiate, che possono andare in pensione. E’ rivolta a disoccupati, invalidi, dei lavoratori con disabili a carico (con 30 anni di contributi) e chi svolge attività «gravose» (richiesti 36 anni di contributi).

Interessante anche la parte che riguarda giochi e sigarette, due industrie che da sempre trainano il governo. Sarà introdotto un testo teso  a disciplinare le nuove forme di prelievo su slot machine, videolottery e lotterie classiche. Lo stesso provvedimento potrebbe contenere anche nuove norme sulla distribuzione dei punti scommessa. Infine, alle imprese che producono sigarette e liquidi sarà consentita la regolarizzazione del debito fiscale accumulato in questi anni.

 
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Autore dell'articolo: Davide Luciani