José Mourinho colleziona un nuovo primato
Mourinho, personaggio sopra le righe
Jose Mourinho, allenatore portoghese con un passato da calciatore quasi invisibile. Eppure, contro ogni regola, questo tecnico ha vinto diversi trofei. Su tutti certamente alcuni titoli internazionali di livello assoluto. Nel suo personale palmares, anche tanti titoli nazionali come scudetti e coppe varie. Insomma non male, visto che per molti è considerato un vincente. Probabilmente il suo punto forte è la dialettica, fatta di continue provocazioni ed un egocentrismo esasperato. Ultimamente questo tipo di atteggiamento, forse ha un pó stufato, e comunque non sortisce più gli effetti di un tempo. È diventato prevedibile, e pare aver perso un pó di brio.
Il vecchio triplette e non solo
Mourinho prese l’Inter del dopo calciopoli, e con il grande terremoto che mise in grandi difficoltà altri club storici del nostro calcio, trovò rivali “amputate”. In un anno comunque storico, riuscì a fare il famoso triplette. Vinse, scudetto, coppa Italia e Champions League. Dopo decise di lasciare i nerazzurri, da vincente. Fù una mossa azzeccata, perché dopo tornarono a farsi vivi club come Milan e Juve, e l’Inter non vinse più nulla. Mourinho ha continuato ad allenare, in club di primissima fascia. Real Madrid, Chelsea e Manchester United. Anche nell’ultima esperienza il mister portoghese ha vinto alcuni titoli nazionali, ed un Europa League con i red devils.
Mourinho e il nuovo primato
José Mourinho ha comunque nel suo DNA, una sorte di predilezione con il triplette. È riuscito infatti nell’impresa di collezionarne un altro primato questa volta in negativo. Blancos, Blues e Red Devils lo hanno, in perfetto ordine temporale, sollevato dall’incarico. Tre esoneri in serie. Il portoghese pare abbia perso smalto e carica vincente. Le chiacchiere e le provocazioni, in un certo senso sono rimaste invariate, ma purtroppo per colui che si definì special one, non hanno più lo stesso effetto.
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