sonda a vapore

Sonda a vapore esplorerà Europa il satellite di Giove

         
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Si chiama Sparrow la prima sonda a vapore che  esplorerà Europa e  le altre lune dei giganti gassosi del Sistema Solare. Il progetto è in lavorazione nei laboratori del JPL della Nasa ed è tanto semplice quanto geniale.

Nasa, sonda Sparrow utilizzerà il vapore come propulsione

È dall’ottocento del millennio scorso che l’Umanità ha compreso le potenzialità dell’energia del vapore acqueo che ha condotto a una serie di invenzioni fondamentali per l’avvio della rivoluzione industriale. La stessa spinta potrebbe essere usata nello spazio. È questa l’idea alla base di Sparrow, la sonda robotica che dovrebbe esplorare le lune ghiacciate come Europa (satellite di Giove) e Encelado (satellite di Saturno). La scelta dell’energia motrice e quindi del combustibile non è casuale. Le piccole lune ghiacciate dei giganti gassosi sono infatti spesso ricorperte da una spessa coltre di ghiaccio di acqua. Questo renderebbe la scorta di combustibile di Sparrow pressoché infinita.

Sparrow un nuovo design per sonda a vapore che  esplorerà Europa il satellite di Giove

Siamo abituati a vedere sonde robotiche strutturate tutte con lo stesso concept. Un corpo centrale sovrastato da “una testa” dove sono alloggiati i sensori e delle ruote a muovere il tutto.
I tecnici del Jet Propulsion Laboratory hanno pensato a una differente struttura per la sonda a vapore.
Hanno valutato la morfologia del terreno e la bassissima gravità delle lune e hanno optato per un design particolare (oltre che alla curiosa modalità di spostamento). Si tratterebbe di una struttura metallica sferica che conterrebbe al suo interno il corpo della sonda con le strumentazioni e il sistema di propulsione.

La sonda a vapore “salterina”

Sparrow si muoverà in un modo pensato appositamente per la situazione in cui andrà a operare. Non essendo dotata di ruote, la sonda si muoverà a piccoli salti sospinta dalla propulsione a vapore. Questi salti verranno calcolati qui sulla Terra per poi essere trasmessi alla sonda che, una volta elaborati, li metterà in opera.

Sono molte le potenzialità dietro a questo nuovo sistema di propulsione che i tecnici del JPL stanno ottimizzando. Questo alleggerirebbe di molto le missioni permettendo di portare più materiale e più strumentazione, permetterebbe di ridurre anche il peso del combustibile che verrebbe raccolto sul luogo.
Infatti Sparrow potrà del ghiaccio superficiale raccolto per incanalarne il vapore nel serbatoio dei propulsori.

Nel progetto però Sparrow, la piccola sonda sferica a vapore, non sarà l’unico componente della missione. Un lander di dimensioni maggiori che potrebbe sopperire a tutti i bisogni energetici della sonda, lasciandola libera (e leggera) di esplorare tornando a esplorazione conclusa per rifornire i serbatoi. Lo stesso lander fungerebbe da ponte radio fra Sparrow e il centro di controllo sulla Terra.

Fonte foto: Nasa JPL

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24