Naspi

Naspi (Indennità di Disoccupazione), scopriamo come funziona

Oggi è il primo giorno utile per tutti gli insegnanti che hanno il contratto fino al Termine delle attività didattiche per presentare la domanda di Disoccupazione. Tantissime persone però non conoscono in dettaglio i requisiti della Naspi, ovvero quella che una volta veniva chiamata semplicemente Disoccupazione OrdinariaAndiamo a scoprire insieme a chi spetta, con quali requisiti e il suo calcolo.

Naspi

Innanzitutto la prima cosa da tenere presente quando si è intenzionati a presentare la domanda di NASPI è la tempistica. La disoccupazione infatti può essere richiesta tassativamente ENTRO 68 GIORNI DALLA DATA DI LICENZIAMENTO O DI FINE CONTRATTO. Superati i 68 giorni non è più possibile richiederla per quella specifica perdita di lavoro e bisognerà attendere un nuovo licenziamento per poter fare domanda.

Inoltre un altra scadenza fondamentale sono I PRIMI 8 GIORNI DAL LICENZIAMENTO: se presentiamo la domanda ENTRO i primi 8 giorni allora il pagamento parte dal giorno successivo a quello della perdita di lavoro. Se la presentiamo DOPO i primi 8 giorni allora l’indennità scatta dalla data della domanda. Il tempismo è necessario dunque al fine di non perdere giorni di sussidio.

Requisiti Fondamentali per la Naspi

Ma se la tempistica è fondamentale per la richiesta, altrettanto necessari sono i REQUISITI per poter richiedere la Naspi. I principali requisiti da dover possedere sono:

  • PERDITA INVOLONTARIA DEL LAVORO: Quindi solo per licenziamento. Se diamo le dimissioni, a meno di casi particolari come per maternità, NON CI SPETTA l’indennità di disoccupazione.
  • ALMENO 13 SETTIMANE DI CONTRIBUTI NEGLI ULTIMI 4 ANNI
  • ALMENO 30 GIORNI DI LAVORO EFFETTIVO NEGLI ULTIMI 12 MESI

Se possediamo questi 3 requisiti allora possiamo richiedere la NASPI e ottenere così il sussidio.

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La DURATA totale della Naspi dipende poi dalle settimane lavorate negli ultimi 4 anni. Il calcolo dei giorni infatti è molto semplice: spetta una durata della disoccupazione PARI ALLA META’ DELLE SETTIMANE LAVORATE NEGLI ULTIMI 4 ANNI. Se abbiamo 2 anni pieni di contributi, e non abbiamo periodi di disoccupazione in questi 2 anni, ci spetta 1 anno pieno di disoccupazione. Se abbiamo contributi pieni per tutti e 4 anni allora ci spettano 2 anni di disoccupazione e così via.

Come si Calcola la Naspi

Per il calcolo di quanto ci spetta come indennità di disoccupazione, anche qui entrano in gioco i contributi versati. Il calcolo si basa infatti sul TOTALE DEI CONTRIBUTI VERSATI NEGLI ULTIMI 4 ANNI che vanno divisi per le settimane lavorate. Il tutto va poi moltiplicato per 4,33 e, del risultato ottenuto, ci spetta il 75%. Ricapitolando:

  • Retribuzione totale degli ultimi 4 anni diviso per le settimane lavorate
  • Il risultato va moltiplicato per 4,33
  • Del risultato ottenuto dalla moltiplicazione prendiamo il 75%

Da tenere predente che il 75% spetta per tutte le somme INFERIORI a € 1195. Se il risultato della moltiplicazione da, ad esempio, 1300€, otteniamo il 75€ di 1195€ a cui sommare il 25% della somma successiva.

Un’altra cosa da tenere in considerazione è il fatto che la somma ottenuta ci spetta, PIENA, per i primi 3 mesi. Dal QUARTO MESE in poi la Naspi diminuisce del 3% AL MESE.

Documentazione Necessaria

Per poter presentare la domanda di Naspi, sia tramite il vostro patronato di fiducia sia tramite il vostro pin personale se siete pratici, sono necessari ovviamente una serie di documenti. In particolare:

  • DOCUMENTO E CODICE FISCALE
  • CONTRATTO DI LAVORO, SE IL CONTRATTO E’ A TEMPO DETERMINATO
  • MODELLO UNILAV SE IL CONTRATTO E’ A TEMPO INDETERMINATO
  • LETTERA DI LICENZIAMENTO, IN CASO DI CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO
  • ULTIME 2 BUSTE PAGA

Il pagamento può avvenire in due distinte modalità, con BONIFICO DOMICILIATO o CON ACCREDITO SUL CONTO. Nel primo caso non sarà necessario allegare nessun documento alla pratica: ogni mese ci arriverà a casa, a mezzo posta, una lettera con cui potremmo recarci al più vicino ufficio postale e ritirare l’importo spettante.

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Se invece vogliamo ricevere i soldi direttamente sul conto corrente (o su una carta prepagata) dovremmo allegare alla domanda il MODELLO SR163: Questo modulo serve per ricevere il pagamento dall’INPS per quasi tutte le prestazioni erogate dall’istituto. Va COMPILATO, FIRMATO e FATTO TIMBRARE dalla Posta o Banca dove abbiamo il conto corrente indicato nel modulo stesso.

Potrebbe sembrare tutto complicato ma vi possiamo assicurare che non è così! Per eventuali chiarimenti o maggiori informazioni commentate l’articolo.

 

 

 

 
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Autore dell'articolo: Luigi Marra

Mi chiamo Luigi Marra, sono appassionato di Sport in generale ma in particolare di Formula 1 e Calcio. Nella Vita sono un Ragioniere e gestisco vari uffici di Caf e Patronato.