Nessun ospedale ad hoc a Palazzo Chigi

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ROMA – Nessun ospedale ad hoc a Palazzo Chigi. Lo ha assicurato ieri pomeriggio il ministro Federico D’Incà, che alla Camera ha dovuto rispondere a due interrogazioni sullo stesso argomento. Come si può leggere, ad esempio, in questo articolo di Libero, il premier Giuseppe Conte era stato accusato di essersi fatto un ospedale a Palazzo Chigi. Ma ora D’Incà ha smentito seccamente:

“A Palazzo Chigi non è stato attrezzato alcun “ospedale ad hoc”, riservato al Presidente del Consiglio o ai componenti del Governo – ha detto D’Incà – Le informazioni su presunti acquisti anomali di materiale sanitario da parte della Presidenza del Consiglio sono “deformate ad arte” per fare polemica”.

Spiega infatti il ministro:

“In una delle 15 strutture della Presidenza, e precisamente in via della Mercede, è operativo dal 1994 un presidio sanitario che fa fronte alle esigenze degli oltre 3mila impiegati che lavorano, appunto, per la Presidenza del Consiglio. Questa struttura sanitaria si approvvigiona periodicamente del materiale necessario. Nel caso in questione, la richiesta di acquisto di bombole di ossigeno, defibrillatori e camici risale al 14 novembre dello scorso anno. Quindi diverse settimane prima che scoppiasse la pandemia”.

Nessun ospedale ad hoc a Palazzo Chigi

E ancora, il ministro Federico D’Incà ha voluto specificare quanto segue:

“In seguito all’attivazione delle prime misure d’emergenza per il coronavirus – e qui siamo ai primi di marzo – la responsabile dell’ufficio sanitario di via della Mercede ha fatto richiesta di presidi sanitari specifici, quindi mascherine, guanti e gel disinfettante. Una parte dei materiali richiesti proprio per l’emergenza Covid 19 non sono, peraltro, ancora consegnati”.

Come già detto nei giorni scorsi, l’impegno del governo contro il coronavirus continua. Conclude D’Incà:

“Continuare ad abusare dell’arte della disinformazione a scopi politici per generare tensioni sociali è, in questo momento storico, una strategia pericolosa. Poiché non danneggia soltanto l’avversario politico ma il Paese e tutti gli italiani”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis