Nonno muore nel bosco, il nipote si perde in cerca di aiuto

La tragedia è avvenuta nel primo pomeriggio di sabato 5 agosto, e avrebbe potuto avere conseguenze ancora più dolorose. Per fortuna, si è conclusa nel migliore dei modi. Almeno per il 12enne milanese che si è trovato a dover fronteggiare un’emergenza più grande di lui. Nonno e nipote stavano facendo una passeggiata nei boschi di Introd, paese amato dai papi Benedetto XVI e Giovanni Paolo II (Valle d’Aosta) quando d’improvviso l’uomo si è accasciato a terra per un malore.

Il 12enne, dopo aver visto il nonno accasciarsi, si è perso nei boschi per cercare aiuto

In preda al panico e rimasto completamente da solo, il 12enne ha cercato di chiamare qualcuno ma invano. Sul suo cellulare non era visibile nemmeno una tacca e, nel tentativo di prendere la linea, si è allontanato fino a perdere l’orientamento tra i boschi. Solo dopo aver girovagato a lungo è riuscito finalmente a trovare un punto favorevole per chiamare il 118. Al telefono ha poi fornito le giuste indicazioni del luogo in cui si trovava. Avvistato dell’elicottero della protezione civile, è stato portato in salvo dai vigili del fuoco.

Durante la loro escursione tra i boschi, a un certo punto il nonno aveva rallentato il passo dicendo di sentirsi male, quindi si era accasciato a terra privo di sensi e non si era più ripreso. La causa del malore, secondo i primi rilievi, è da imputare a un infarto. Il 12enne inizialmente è rimasto impietrito dal terrore ma, resosi conto della gravità della situazione, ha iniziato a camminare nel bosco con lo smartphone in mano, fino a perdersi. Quando è riuscito a raggiungere una zona coperta dalla rete, e ad effettuare la chiamata, per il nonno era ormai troppo tardi.

Ritrovato e affidato alle cure dei parenti e di uno psicologo

Il ragazzino è stato ritrovato tra Introd e Rhemes – Saint- George, lungo una strada poderale, spaventato e confuso. I medici dell’elisoccorso lo hanno subito visitato per escludere eventuali traumi o ferite, quindi è stato affidato alle cure dei parenti e dello psicologo del Nucleo psicologico d’emergenza.

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