Numero unico 112: troppe falle nel sistema, che va in tilt

Il Nue, Numero Unico per le Emergenze, non è andato come si era sperato. Il 112 dovrebbe ricevere e telefonate dai cittadini che hanno bisogno di un’ambulanza, dei Vigili del Fuoco o delle Forze dell’Ordine, ma molto spesso i centralini sono in affanno e chi chiama deve aspettare decine di minuti prima di ricevere attenzione.

Le problematiche, già note, sono state molto evidenti in questi ultimi mesi. L’emergenza incendi ha fatto andare in tilt le centraline del Nue, il quale è attivo solo in alcune regioni dell’Italia.

Problemi del Numero Unico registrati in tutte le regioni

Emanuele Cosentino, presidente dello Smi della Sicilia, sindacato dei medici del 118, ha fatto presente che «i cittadini ci dicono che i tempi di risposta si sono allungati parecchio con la centrale unica. Ci vogliono anche 4 minuti per passare la chiamata dal 112 al 118. E poi talvolta ci vengono dati interventi non di nostra pertinenza, magari risse per le quali ci vogliono i carabinieri. Il numero unico andava fatto ma così, anche nel resto d’Italia, è un’esperienza negativa».

Felice Romano, segretario del sindacato di polizia Siulp, invece, chiede una maggiore formazione degli operatori. Solo così è possibile dare un grado di importanza alle chiamate, dando la precedenza a chi ha un urgente bisogno e chi invece può aspettare. La formazione dovrebbe anche puntare a direzionare le chiamate alle centraline giuste.

Il Nue a Roma

La gestione del Nue in questa estate è impossibile. Gli operatori della centrale capitolina spiegano che in media al giorno arrivano sulle 500 chiamate per avvisare degli incendi. Questa estate, le chiamate sono salite a 5.000 al giorno. Questo, spiegano, avviene perchè anche chi passa davanti un incendio, telefona al Nue per informare i Vigili del Fuoco, che devono gestire anche 1.200 chiamate in un’ora.

Ulteriore problematica è il numero insufficiente di operatori, che non riescono a rispondere a tutte le chiamate. Il tutto, poi, crea problemi anche al 118, che si ritrova a non sapere più dove intervenire, assieme ai Vigili del Fuoco.

Anche per questo motivo, una riunione di emergenza al Viminale ha deciso di incrementare le risorse destinabili al Nue e di gestire in un altro modo la ricezione delle chiamate e come inviarle agli altri canali.

Fonte: repubblica.it