Obesità e diabete rischio Coronavirus

Obesità e diabete rischio Coronavirus più elevato?

         
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Obesità e diabete rischio Coronavirus più elevato? Si discute molto sugli asintomatici ma anche su patologie pregresse che aumentano la letalità del virus

Quindi obesità e diabete rischio Coronavirus più elevato? La domanda pare avere una risposta nei dati: l’età media dei malati di Covid-19 è 70 anni e l’obesità rappresenta una fonte delle complicazioni più gravi.

Questo perché spesso e volentieri è associata al diabete e ad un indebolimento del sistema immunitario.

In discorso delle malattie pregresse è infatti molto importante soprattutto quando si parla di anziani; infatti il professor Giovanni Spera endocrinologo, già ordinario di Medicina Interna de La Sapienza di Roma afferma:

Questo tipo di virus colpisce un po’ tutti, ma provoca malattie e decessi soprattutto nelle persone anziane.

Le persone anziane spesso si portano dietro un carico di patologie croniche gestite mediante farmaci e assistenza continua.

Perché dunque le due patologie soni fattori di rischio maggiore? Il professor Spera spiega:

Ambedue sono la diretta conseguenza di uno stile di vita a lungo scorretto, caratterizzato da sedentarietà ed eccesso di alimentazione tanto da potersi identificare con un’unica definizione di Diabesità.

Nei soggetti obesi e diabetici si attiva la cosiddetta “infiammazione sistemica” alla base delle fatali complicanze cardio-circolatorie ed oncologiche.

Ma l’infiammazione è anche il meccanismo attraverso il quale il Coronavirus diventa deleterio ed è per questo che tali soggetti sono più a rischio, anche indipendentemente dall’età.

C’è da dire però che, rispetto ad altre patologie croniche dell’età avanzata, sia il diabete mellito tipo 2 sia l’obesità sono reversibili e una correzione di comportamento drastica può portare davvero grandi benefici.

Sicuramente un ruolo chiave può essere svolto dall’alimentazione

La quarantena infatti provoca una crescita della sedentarietà, legata anche allo smart working, che può essere contrastata con una sana e corretta alimentazione.

Per questo gli esperti consigliano di consumare molta verdura come le bietole; esse infatti sono ricche di sodio, potassio magnesio oltre che vitamina A e β e α-carotene, luteina (zeaxantina) e C e vitamina K.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.