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Ombrello: quali usi? Non solo parapioggia…

         
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Ombrello: quali usi? Non solo parapioggia ma tanto altro in questo viaggio tra storia, leggenda e utilità

Mary Poppins che arriva con l’ombrello, a Ferrara (e non solo) tutti con il naso all’insù per vedere ombrelli che decorano via Mazzini.

Quando si parla di ombrello, non necessariamente si parla di un oggetto che ripara il corpo della pioggia o dal sole come nel caso delle signore dell’antica Roma le quali, utilizzavano ombrelli di seta decorati con perle e conchiglie

In molto casi, questo oggetto un po’ bistratto, è decoro e punti di riferimento per personaggi che diventano un cult anche grazie a un ombrello

Si perde inoltre nella notte dei tempi l’uso dell’ombrello nelle cerimonie; leggenda narra che tutto nacque nella Cina del XII secolo.

Una tradizione poi ripresa nel 1176 dal doge di Venezia il quale chiese al Papa di il permesso per apparire in pubblico protetto da un ombrello in broccato e tessuto con fili d’oro; ulteriore manifestazione di potenza e nobiltà.

Parapioggia o parasole che dir si voglia, nel corso dell’800 era di uso comune al punto da diventare, in Italia, un vero e proprio oggetto di design.

Se ci spostiamo dall’altra parte del mondo, magari in Giappone, un pensiero va alle geishe.

Graziose fanciulle con l’ombrellino, accessorio scelto con cura per sottolineare l’eleganza dell’abito.

Un oggetto che aveva dunque il compito di non far intaccare dal sole la bellezza del loro pallido incarnato.

Per fare un grande salto nell’epoca attuale, l’ombrello è diventato un gadget divertente per animare un buffet

Per per esempio: piccoli ombrellini di carta colorati e decorati, con l’estremità leggermente appuntita, per “segnare” ogni stuzzichino al fine di rendere allegro e divertente un party per grandi e piccoli.

Ma un ombrello, di quelli da borsa, può essere anche un simpatico e alternativo modo che le aziende usano come dono festivo per i clienti.

Oppure come gadget, formato portachiavi ad esempio, da distribuire ad eventi, fiere e presentazioni.

Insomma, un oggetto dalle molteplici funzionalità che, a quanto pare, può essere più utile di quel che si pensi.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.