Omicidio a Montecassiano, in carcere la figlia e il nipote

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com Segnala a Zazoom - Blog Directory
 

Omicidio a Montecassiano, in carcere la figlia e il nipote della vittima. Un delitto terribile quello di Rosina Carsetti. L’anziana era stata uccisa il 24 Dicembre scorso nella sua villetta. I familiari della 78 enne avevano simulato una rapina. Arianna Orazi ed Enea Simonetti, rispettivamente la figlia di Rosina e il nipote sono tutt’ora in carcere accusati di omicidio pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima.

Omicidio a Montecassiano la svolta nelle indagini…

Dopo settimane di attesa, finalmente la svolta nelle indagini di uno dei gialli più complicati del nostro tempo. Per il brutale delitto di Montecassiano, un paesino che dista solo 7 chilometri dal comune di Macerata, questa mattina all’alba è arrivata la decisione del giudice. I carabinieri del Comando Provinciale, guidati da Nicola Candido hanno arrestato Arianna Orazi ed Enea Simonetti,  la figlia e il nipote di Rosina Carsetti, l’anziana donna uccisa nella sua abitazione la viglia di natale. La prima è ritenuta il regista del delitto, il secondo l’autore materiale. Rosina era molto amata in paese. Non altrettanto a casa sua.

La vicenda

Il 24 Dicembre scorso, poco prima delle 20.00, una telefonata era giunta alla locale tenenza dei carabinieri.  I familiari di Rosina avevano denunciato il delitto. La figlia, il nipote e il marito di Rosina avevano raccontato poi  di una rapina finita male. Avevano anche spiegato agli inquirenti di uno sconosciuto entrato in casa disarmato ma con il volto coperto.  L’uomo una volta entrato in casa aveva immobilizzato Arianna e il padre. Quest’ultimo era fuggito con due mila euro facendo perdere le sue tracce. Il tutto era avvenuto secondo i congiunti della vittima mentre Enea era fuori a fare la spesa. Una ricostruzione però, che non aveva convinto gli inquirenti.

Le indagini

Sul registro degli indagati sono finiti tutti e tre i parenti di Rosina. Accusati tutti di Omicidio, favoreggiamento, simulazione di reato e maltrattamenti e tutti conviventi in quella villetta a tre piani alla periferia del borgo delle campagne maceratesi. Troppi dubbi sul racconto di Arianna, Enrico ed Enea.Un racconto non confermato poi anche dall’esame dell’autopsia, dai rilievi nella villetta e quelli sulle telecamere. Anche le testimonianze degli amici e dei vicini di casa sugli orari hanno portato a sospettare i parenti più prossimi di Rosina.

L’accusa

L’accusa è di omicidio premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima. Ad orchestrare tutto il reato sarebbe stata la figlia di Rosina Carsetti, complice anche di numerosi maltrattamenti alla madre. La vittima solo 4 giorni prima di venire uccisa si era rivolta ad un centro anti- violenza di Macerata. Chiedeva una consulenza legale per potersi difendere dai familiari. Un’appuntamento al quale non è mai arrivata.  Nel delitto è coinvolto anche il marito di Rosina. Il Gip ha deciso di non applicare la custodia cautelare nei suoi confronti a causa dell’eta dell’uomo.  L’anziano ha 79 anni.  Una storia di degrado familiare. Un delitto annunciato. L’ennesima  anziana vittima  della famiglia.

Fonte foto in evidenza

 

 

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24