Onu: missione italiana in Libia è la giusta via

La missione italiana in Libia per contrastare il traffico di essere umani è la giusta via. A confermarlo è l’inviato speciale dell’Onu, Ghassan Salamè. Lo ha riferito oggi, durante una conferenza stampa alla Farnesina, assieme al ministro degli Esteri Angelino Alfano. Secondo l’inviato speciale, la missione navale porterà presto dei risultati, salvando più vite in pericolo e contrastando gli scafisti.

«So che ci sono state discussioni in Libia, ma credo che la cooperazione e la trasparenza tra Italia e Libia siano il modo più costruttivo. Siamo sulla strada giusta in questo settore per trattare una sfida che ci coinvolge tutti quanti» ha affermato Salamè durante la conferenza stampa.

Alfano all’inviato Onu: «Sono contrario a derby tra rigore e umanità»

«Voglio sottolineare che sono contrario a ogni derby tra rigore e umanità, tra regole e solidarietà, tra sicurezza e diritti umani» ha affermato il ministro Alfano alla Farnesina. Ha poi continuato: «Non è un derby che deve conoscere, l’Italia deve continuare a essere il Paese che ha sposato entrambi gli aspetti».

La missione italiana in Libia prevede un pattugliamento delle coste libiche, in aiuto all’esercito del Paese libico, per bloccare gli scafisti che porterebbero i migranti in Italia. Lo scopo sarebbe quello di limitare gli sbarchi nelle coste italiane, arrestando i responsabili per traffico di esseri umani.

Mille migranti assaltano il muro di Ceuta

Questa mattina, un migliaio di migranti di origine subsahariana hanno cercato di assalite il muro che divide la Spagna dal Marocco. Si tratta di un muro che separa l’enclave di Ceuta dal Paese marocchino. La polizia ha dovuto intervenire con la forza per bloccare i migranti, sia dalla Spagna che dal Marocco.

Una decina di persone, tra agenti e migranti, sono rimasti feriti negli scontri, ma la situazione è ora tornata alla normalità. Sono accorsi sul posto più agenti che pattuglieranno la zona.

Fonte: ansa.it