Oppioidi Killer: boom di vittime, condannata la Johnson
Negli Usa ben 45 stati hanno avviato duemila cause contro le Big Pharma a causa degli oppioidi killer. Le aziende incriminate sono 22. Tra esse si registrano: Mallinckrodt, Teva Pharmaceutical, Endo International, Allergan e Insys Therapeutics. I danni stimati all’economia si quantificano in 78,5 miliardi l’anno tenendo in considerazione il sistema sanitario, i costi sociali, le spese giudiziarie e la perdita di produttività.
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Oppioidi Killer: l’epidemia
A scaturire l’epidemia, molto verosimilmente, sono state le pratiche di marketing aggressivo e la pubblicità ingannevole che le società hanno messo in campo per indurre i medici a prescrivere farmaci contenenti oppiacei anche quando non necessari. Tali sostanze vengono utilizzate per alleviare il dolore, ma la loro somministrazione crea dipendenza al pari delle sostanze stupefacenti quali cocaina ed eroina. Dunque si stima una mortalità altissima: 400mila persone negli ultimi venti anni.
Il numero è molto considerevole se si ragione sul fatto che supera il numero dei morti americani caduti nella Seconda guerra mondiale. Il 30% delle morti da oppioidi è legato all’abuso dei farmaci, mentre il 70% è legato all’uso del Fentanyl. Si tratta della nuova droga “da sballo” prodotta in laboratori cinesi rudimentali ed illegali. Il Fentanyl ha praticamente invaso gli Usa. L’Agenzia federale per il controllo e la prevenzione delle malattie, considera in base ai numeri elevati (circa 2 milioni di americani sono dipendenti da oppiacei) che l’abuso di farmaci oppioidi sia come la nuova eroina. Nel 2017 negli Usa le morti per oppioidi sono state 47.600, coinvolgendo maggiormente i membri della comunità nera e quella degli ispanici americani.
Oppioidi: le sanzioni
Fioccano sanzioni sulle società farmaceutiche. Johnson & Johnson è stata condannata a sborsare 572 milioni di dollari. La sentenza, emessa dal tribunale dell’ Oklahoma, è importante perché è la prima ed apre la strada alle class actions contro varie società. Nel processo contro Johnson &Johnson il procuratore chiedeva 17 miliardi di danni per risarcire lo stato e le famiglie delle vittime. Molte cause farmaceutiche stanno tentando accordi per chiudere sul nascere i contenziosi. Solo ad esempio si indica la società Purdue Farma che ha offerto tra i 10 e i 12 miliardi di dollari.
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