Ossa umane in un giardino a Settimo Torino

È avvenuto nella giornata di ieri, 16 aprile, presso la località di Settimo, in provincia di Torino. Gli investigatori del reparto scientifico dell’Arma hanno autorizzato gli scavi presso il giardino dell’abitazione di Samira Sbiaa, una donna di origini marocchine scomparsa da ben 17 anni.

La scomparsa di Sabira Sbiaa

Sabira Sbiaa, di origini marocchine, viveva con il marito, Salvatore Caruso, a Settimo Torinese (TO).

La donna è scomparsa nel 2002, all’epoca aveva 32 anni ed era una casalinga.

I sospetti legati alla sua scomparsa, chiaramente, sono ricaduti sul marito, Salvatore Caruso, che ora verrà indagato per omicidio.

Un macabro ritrovamento

Lunedì, la procura di Ivrea ha autorizzato a riaprire il caso di Sabira, riprendendo le ricerche della donna scomparsa. Georadar e cani molecolari hanno consentito agli investigatori di arrivare ad una triste svolta nelle indagini.

Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando e il comandante provinciale dei carabinieri di Torino, il colonnello Francesco Rizzo si trovavano sul posto.

Gli scavi effettuati dagli investigatori del reparto scientifico dell’Arma nel giardino della casa appartenuta a Sabira Sbiaa, ubicata in via Petrarca, a Settimo Torinese, hanno fatto emergere delle ossa probabilmente umane.

Il marito indagato per omicidio

Salvatore Caruso, il marito della donna, oggi 68 anni, era già un sospettato ai tempi della scomparsa della moglie e ora verrà indagato per omicidio.

“Cercano quello che non c’è, perché lei non è qui”, avrebbe affermato il marito di Sabira, affacciato alla finestra, durante il momento delle ricerche.

Eppure, i familiari della donna nutrivano già molti sospetti su Caruso e infatti hanno caldeggiato la continuazione delle ricerche.

La vicenda della povera Sabira è stata trattata anche dal programma televisivo “Chi l’ha visto?”. All’interno della trasmissione televisiva i familiari di Sabira avevano fatto un appello e il marito ne ha parlato come se fosse ancora viva.

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