osteopatia

Osteopatia allevia dolore muscoloscheletrico

         
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L’osteopatia può alleviare il dolore associato a disturbi muscoloscheletrici?

Un nuovo lavoro di revisione sulle informazioni cliniche disponibili, suggerisce che il trattamento osteopatico manipolativo potrebbe essere efficace nella gestione dei disturbi muscoloscheletrici. In particolare per quanto riguarda i pazienti affetti da lombalgia cronica aspecifica. e da lombalgia nelle donne in gravidanza o nel periodo post-partum. Lo studio è pubblicato sulla rivista BMJ Open.


La medicina osteopatica, a seconda delle diverse strutture legali e, normative nel mondo, è una professione medico-sanitaria alleata. (o una parte della medicina complementare e alternativa), sviluppata da Andrew Taylor Still nel 1800 nel Midwest degli Stati Uniti.

Questa terapia si basa sul principio che la struttura (anatomia) e la funzione (fisiologia) del corpo dell’individuo. sono strettamente integrate; e che il benessere di una persona dipende dall’equilibrio delle strutture neurologiche, muscolo-scheletriche e viscerali. La medicina osteopatica è presente in quasi tutti i continenti. Già nel 2020 un’indagine ha stimato che 196.861 operatori osteopatici forniscono cure in 46 Paesi in tutto il mondo.

Osteopatia: il ruolo fondamentale che riveste nella medicina

Svolge un ruolo importante soprattutto nell’assistenza sanitaria muscolo-scheletrica. Una recente indagine condotta in Svizzera su un campione di 1.144 pazienti ha mostrato che oltre l’80% dei delle persone, aveva richiesto un consulto osteopatico. per dolori muscoloscheletrici (principalmente lombalgia, dolore al collo e mal di testa). Risultati simili sono stati riportati da un’indagine condotta nel Regno Unito su un campione di circa 1.600 pazienti con dolore alla colonna lombare,. alla colonna cervicale e alla regione pelvica.

Infine, uno studio prospettico su 14.000 pazienti in Quebec, Canada, ha riportato il dolore muscoloscheletrico, localizzato alla colonna vertebrale,. al torace, al bacino e agli arti, come il motivo più comune per le consultazioni osteopatiche. Il trattamento manipolativo è definito nel Glossario di Terminologia Osteopatica. come “l’applicazione terapeutica di forze guidate manualmente da un operatore osteopatico per migliorare la funzione fisiologica e/o sostenere l’omeostasi che è stata alterata da una disfunzione somatica”.

Si riferisce a diversi tipi di approcci e tecniche come il rilascio miofasciale, la mobilizzazione, l’osteopatia in campo craniale e la manipolazione viscerale, al fine di ottimizzare i normali meccanismi di autoregolazione del corpo.

“Negli ultimi anni sono numerose le pubblicazioni sulle revisioni sistematiche e meta-analisi per valutare l’efficacia clinica e la sicurezza della medicina osteopatica per condizioni quali lombalgia, dolore al collo ed emicrania”; commenta l’autrice principale, la dottoressa Donatella Bagagiolo della Scuola Superiore di Osteopatia Italiana e i suoi colleghi italiani. “Tuttavia, a causa delle differenze metodologiche e della qualità delle revisioni sistematiche, oggi non ci sono ancora conclusioni chiare”.

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I ricercatori hanno quindi voluto valutare la sicurezza e l’efficacia del trattamento manipolativo osteopatico per diverse condizioni. Hanno setacciato nei database di ricerca revisioni sistematiche e meta-analisi di studi clinici randomizzati e controllati rilevanti, pubblicati fino a novembre 2021. Sono inclusi solo gli studi condotti da medici con formazione osteopatica o da osteopati. E sono individuate 9 revisioni sistematiche o meta-analisi condotte tra il 2013 e il 2020, che hanno coinvolto 55 studi primari e 3.740 partecipanti.

Le revisioni riportavano l’uso dell’osteopatia in un’ampia gamma di condizioni, tra cui lombalgia acuta e cronica non specifica, dolore cronico non specifico al collo, dolore cronico non oncologico, cefalea primaria e sindrome dell’intestino irritabile. Le meta-analisi hanno riportato che l’osteopatia è più efficace di altri approcci nel ridurre il dolore e migliorare la funzione fisica nel dolore acuto/cronico aspecifico alla schiena e al collo e nel dolore cronico non associato al cancro. Gli altri approcci comparativi includevano placebo, finta osteopatia, terapia con tocco leggero, nessun trattamento, lista d’attesa, trattamento convenzionale, fisioterapia o altre forme di medicina complementare.

In ogni caso, le dimensioni ridotte dei campioni, i risultati contraddittori e le ampie variazioni nel disegno degli studi, hanno fatto sì che le prove sull’efficacia dell’osteopatia utilizzata nei bambini con varie condizioni, che vanno dal disturbo da deficit di attenzione e iperattività all’asma e alle coliche infantili, e per il trattamento dell’emicrania e della sindrome dell’intestino irritabile, fossero limitate o inconcludenti.

Nelle 7 revisioni scientifiche le hanno valutate, non sono riportati effetti collaterali gravi associati alla terapia. Sebbene soltanto due hanno definito come questi siano misurati

“Questa panoramica suggerisce che l’osteopatia potrebbe essere efficace nella gestione dei disturbi muscoloscheletrici; in particolare per quanto riguarda la lombalgia cronica aspecifica e la lombalgia nelle donne in gravidanza o che hanno appena avuto un bambino”. Sostengono gli autori. “Al contrario, prove inconcludenti sono state ricavate da revisioni sistematiche che hanno analizzato l’efficacia dell’osteopatia su condizioni pediatriche,. cefalea primaria e sindrome dell’intestino irritabile”.

“Ciononostante, sulla base del basso numero di studi, alcuni dei quali di qualità moderata, la nostra panoramica evidenzia la necessità di eseguire ulteriori revisioni meticolose ben condotte e studi clinici (che devono seguire le linee guida specifiche per i trattamenti non farmacologici) per confermare ed estendere il possibile uso dell’osteopatia in alcune condizioni e la sua sicurezza”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24