Cambiamento importante HIV

Cambiamento importante HIV: contagio VS vaccino

 

Cambiamento importante HIV: contagio in diminuzione Vs Vaccino TAT Italia.

Sembra essere arrivato un cambiamento importante per l’HIV, un momento in cui, in base a dati statistici il contagio è in calo.

Riguardo a questo fattore, arriva proprio in questi giorni la notizia secondo la quale, un nuovo vaccino si affaccia all’orizzonte, rendendo grandi le prospettive di un futuro migliore. L’HIV è un virus il cui nome, da solo, basta e avanza per far venire la pelle d’oca. Da Human Immunodeficiency Virus, cioè virus dell’immunodeficienza umana è l’agente responsabile della sindrome da immunodeficienza acquisita AIDS.

Eppure, in base alle informazioni del Centro Europeo per le malattie, sembra che il contagio da HIV, sia un dato in diminuzione. In Europa, infatti, i contagi stanno letteralmente diminuendo.

Confrontando le statistiche, si evince che nel 2017 la diagnosi di sieropositività era pari a 25.353. Un tasso che equivale a 6,2 casi ogni 100.000 abitanti.

Andando indietro nel tempo, con riferimento all’anno 2016, i casi sono stati ben 31.286. L’EcDc (Centro Europeo per le malattie) segnala che bisogna, purtroppo, tener conto anche di un fattore importante; è vero che questo calo c’è ed è un piccolo successo per la prevenzione, ma in questo caso subentra un’altra componente.

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Cambiamento importante HIV: dati dell’EcDc (European Centre for Disease Prevention and Control)

Il dato, in base all’ultimo bollettino, considera anche le diagnosi tardive che purtroppo sono diffuse. Sembra, in realtà, che tra il contagio e la diagnosi passino in media 3 anni.

Secondo l’EcDc i paesi con il tasso più alto di diagnosi di sieropositività (dato 2017), sono:

  • La Lettonia con il 18,8
  • L’Estonia con il 16,6

Al contrario i valori più bassi sono stati riscontrati in:

  • Slovacchia con 1,3
  • Slovenia con 1,9.

 

L’Italia sembra si trovi sotto la media Ue, con 5,7 casi ogni 100Mila abitanti. Ma questo valore, ad ogni modo è calato rispetto agli ultimi cinque anni ; infatti nel 2013 il dato era equivalente a 6,4 ogni 100mila abitanti.

Anche in Austria, Danimarca, Norvegia, Belgio, Spagna e Regno Unito sono state riscontrate delle notevoli diminuzioni.

Mentre un dato alquanto preoccupante arriva dalla Bulgaria, Lituania, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Malta e Cipro; qui i casi sono in aumento.

Il calo complessivo si deve, dunque, anche (ma non solo) alla riduzione delle diagnosi; ed è importante dire che questo riguarda sia gli eterosessuali sia omosessuali.

Nell’anno 2017 l’HIV è rilevato principalmente negli uomini, con un’incidenza del 75%. Di cui:

  • il 38% delle nuove diagnosi dovuta a rapporti omosessuali.
  • Il 33% degli eterosessuali
  • Il 4% per iniezione di droghe
  • meno del 1% per trasfusioni avvenute in ospedale.

Altro fattore da considerare è che il 41% delle nuove diagnosi è stato fatto in migranti.

Il calo delle diagnosi di HIV negli omosessuali, secondo i dati dell’EcDc è molto importante. Questo motivo è da attribuirsi al fatto che negli ultimi anni, sono stati una fascia in crescita costante nei contagi. Il risultato statistico, importante sotto tutti i punti di vista, si deve a programmi mirati di test e diagnosi precoci. Purtroppo, come accennato, a inquinare questo collegamento ci sono le diagnosi tardive.

Ancora più importante è rilevare anche il collegamento rapido con le cure e l’inizio immediato della terapia antiretrovirale.

In concomitanza con il calo delle infezioni, arriva anche una notizia molto importante che da sola rappresenta il vero cambiamento nel mondo e nello studio della sieropositività.

Cambiamento importante HIV: TAT, il vaccino italiano

La notizia che circola da 24 ore, riguarda un vaccino chiamato TAT che sarebbe in grado di abbattere ben il 90% del virus. Il TAT è un vaccino terapeutico tutto italiano contro HIV e AIDS che, se somministrato a pazienti in terapia antiretrovirale, elimina un’alta percentuale del virus.

TAT va ad attaccare le “risorse residue” latenti dello stesso, aprendo una nuova strada contro l’infezione. Lo studio durato 8 anni è a cura della professoressa Barbara Ensoli, direttore del centro di ricerca AIDS dell’istituto superiore della sanità (ISS) che dichiara come il vaccino, rappresenti una nuova prospettiva per la cura.

L’esperimento, condotto in diversi centri clinici in Italia, presenta dei dati di monitoraggio a lungo termine su 92 volontari vaccinati del precedente studio condotto dall’ISS.

Il riscontro, molto importante, ha dato dimostrazione che la cura e la prevenzione contro l’HIV oggi forniscono non solo una svolta, ma soprattutto una priorità; Riuscire a debellare la sieropositività rappresenta anche ridurre lo stato di povertà e la diversità che c’è nel mondo.

Infatti, in alcune zone del pianeta, a causa della povertà e spesso, del non sapere, il virus si diffonde copiosamente.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24