Padre capitana spera in un intervento tedesco
Padre capitana spera in intervento nel governo tedesco. La capitana Carola Rackete, nelle ore scorse è partita da Lampedusa diretta nella città di Agrigento. Ad accompagnarla la Guardia di Finanza, lascia quindi gli arresti domiciliari. Si reca in Sicilia dove è previsto, per le ore 15.30 della giornata di oggi, l’interrogatorio nel corso dell’udienza di convalida del suo arresto che si svolgerà nel tribunale della città siciliana.
Luigi Patronaggio e Salvatore Vella, insieme a Gloria Andreoli, hanno proposto la convalida d’arresto per la capitana della Sea Watch. Queste le richieste del procuratore e vice procuratore della città di Agrigento e del pubblico ministero. La accuse rivolte a Carola Rackete sono due. Una riguarda la resistenza a una nave da guerra e l’altra riguarda il tentato naufragio.
Padre capitana appare fiducioso
Il padre della capitana della Sea Watch, protagonista di molte testate giornalistiche negli ultimi giorni, ha una speranza. Dopo l’arresto di Carola Rackete, il padre ha riposto tutte le sue speranze in un intervento da parte della Germania.
“Penso che la pressione internazionale sul governo italiano farà la differenza”.
Sono state queste le parole di Ekkehart Rackete rivolte all’Agenzia Dpa. Carola Rackete e Ekkehart Rackete sembrano essere entrambi fiduciosi. La capitana della nave si è mostrata combattiva e pronta ad affrontare la situazione. Infatti, con il volto visibilmente provato la Racket sarebbe tornata sulla sua scelta. Avrebbe infatti affermato quanto segue:
“Tutte le persone a bordo avevano capito che le assicurazioni di una soluzione veloce erano un bluff. Se uno di loro avesse compiuto un gesto di disperazione non me lo sarei mai perdonato. Ho preferito rischiare io, sono pronta ad affrontare qualunque cosa”.
In ogni caso, pare che la vicenda della nave carica di migranti arrivata nel porto di Lampedusa sia molto delicata. In aggiunta, attendiamo le prossime ore per capire quale sarà la decisione presa nei confronti della capitana della Sea Watch.
Fonte foto di copertina: livesicilia.it
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