world no tabacco day 2019

World no tabacco day 2019: lotta al fumo

 

World no tabacco day 2019: lotta al fumo. Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco, un evento che si ripete dal 1988

La World no tabacco day 2019, una giornata indetta per la prima volta dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità il 7 aprile 1988.

Da allora è stata accolta con crescente interesse da parte di governi, organizzazioni sanitarie e opinione pubblica.

Un momento di confronto che permette dunque di fare il punto della situazione su una delle dipendenze più gravi del mondo.

Tra le associazioni che appoggiano la Giornata, c’è la Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).

L’associazione ha altresì posto in essere una collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) volta alla diffusione in occasione del prossimo 31 maggio, per il tramite di tutti i sindaci dei Comuni Italiani, dei seguenti messaggi:

  • significato e importanza della prevenzione;
  • correlazione tra qualità dell’ambiente e salute;
  • cura della partecipazione dei cittadini per la promozione dei temi della salute.

World no tabacco day 2019, la lotta al fumo dunque una necessità mondiale che putroppo investe soprattutto i giovani

Da un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità infatti risulta che nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni fuma le sigarette tradizionali un ragazzo su 5 e le sigarette elettroniche il 18%.

In particolare, i dati raccolti nell’ambito della sorveglianza Gyts (Global Youth Tobacco Survey – Indagine globale sul tabacco e i giovani), effettuata nel territorio nazionale durante l’anno scolastico 2017/2018, hanno evidenziato dati allarmanti.

Uno di questi è l’ampliamento del numero delle ragazze fumatrici: ben il 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi.

Inoltre, la fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10/13 anni).

Il problema principale sarebbe legato alla facile reperibilità delle sigarette: troppo facile acquistarle nelle tabaccherie nonostante le regole più severe.

Anche per le e-cigarette la reperibilità è agevole: 8 ragazzi su 10 infatti la ottengono da un amico, il resto l’ha acquistata attraverso diversi canali (rivenditore, farmacia, internet).

Lotta al fumo: i dati del sistema di sorvaglianza Passi, hanno anche analizzato un altro aspetto spesso preso sottgamba e cioè il fumo passivo

Le cifre infatti riferiscono che per il 91,9% delle persone il divieto di fumo nei locali pubblici è sempre o quasi sempre rispettato.

Valore che sale al 93,6% e nei luoghi di lavoro, anche se esistono differenze regionali che indicano un Nord più virtuoso.

Ancora: i dati Passi del 2017 riguardano anche i tentativi di smettere di fumare.

Questi sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente (35,9% vs 35,3 del 2015) ma il trend dal 2008 è comunque in calo.

Il tentativo fallisce nella stragrande maggioranza dei casi (oltre l’80%): solo una bassa quota (meno del 10%) raggiunge l’obiettivo e riferisce di aver smesso di fumare da più di 6 mesi.

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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.

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