Frutta secca: grassi buoni per l’organismo

         
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La frutta secca comunemente viene ritenuta un pericolo per la linea. E nonostante contenga una quantità di calorie non indifferente, per la salute è fondamentale consumarne spesso. Se mangiata in modiche quantità, l’organismo ne trae molti benefici.

Frutta secca o oleosa

Con il termine frutta secca intendiamo quel meraviglioso mondo fatto di noci, nocciole, anacardi, mandorle ecc. In realtà sarebbe più appropriato definirla oleosa, perché quella secca è la frutta a cui è stata tolta l’acqua. La frutta fresca essiccata al sole o con appositi strumenti, come albicocche, datteri, prugne e mille altre varietà in commercio oggi.

Perfetto come spezza fame salutare

Continuando a intendere la frutta secca come comunemente viene intesa, il suo utilizzo più appropriato sarebbe quello di spezza fame. A metà mattina o per la merenda del pomeriggio una piccola quantità è benefica per l’organismo. La porzione varia anche in base allo stile di vita di ognuno, che può essere più o meno attivo o sedentario. In generale è consigliabile assumere tra i 15 e i 30 grammi di prodotto.

A discapito della cattiva reputazione che la vuole ricca di grassi e calorie, la frutta secca o oleosa è un complemento prezioso nell’alimentazione. Contiene grassi, ma si tratta di quelli buoni, detti essenziali. Questo perché il corpo non è in grado di sintetizzarli da solo, ma deve introdurli con l’alimentazione.

Quale scegliere

Si può scegliere in base ai propri gusti oppure preferire una variante in base alle caratteristiche nutrizionali del frutto. In generale sarebbe comunque meglio variare il più possibile. Ci sono poi delle condizioni particolari in cui un prodotto è più indicato di un altro. Nel caso di patologie come il colesterolo alto, sono meglio le noci, le nocciole e le mandorle. Pinoli, anacardi e mandorle invece sono più indicati per chi soffre di diabete. In momenti delicati come la gravidanza, è importante assumere acido folico. Questa sostanza si trova soprattutto in arachidi, nocciole, noci e mandorle.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24