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Paul Manafort infiamma il Russiagate: ex manager di Trump alle elezioni sospettato di riciclaggio

L’ultima su Paul Manafort e l’ennesimo sviluppo di una vicenda che si fa sempre più intricata, sull’incontro tra Donald Trump junior e i russi, avvenuto nel giugno del 2016 a New York,  sullo sfondo del colloquio segreto tra il capo della Casa Bianca e Putin, avvenuto durante la cena dei leader al G20 di Amburgo.

Un intreccio che ha spinto i democratici a chiedere la revoca dell’accesso alle informazioni riservate dello Stato da parte della figlia del presidente Ivanka, e di suo marito Jared Kushner.

 Il 9 giugno del 2016 Donald junior, il cognato Jared e il manager della campagna Paul Manafort avevano incontrato una delegazione russa alla Trump Tower.
All’inizio Don aveva detto che lo scopo era parlare con l’avvocatessa Natalia Veselnitskaya del divieto imposto alle adozioni di bambini russi in America, come rappresaglia per le sanzioni adottate da Washington per punire Mosca delle violazioni dei diritti umani.
Poi si è scoperto che la vera ragione era ricevere informazioni incriminanti su Hillary Clinton, che forse i russi offrivano nella speranza di ottenere poi da Trump la cancellazione delle misure economiche contro il Cremlino.

Russiagate: all’incontro avevano partecipato in realtà otto persone tra cui Paul Manafort

Quindi è venuto fuori che all’incontro avevano partecipato in realtà otto persone, tra cui il mediatore Rob Goldstone, un traduttore, e il lobbista russo-americano Rinat Akhmetshin collegato alla comunità dell’intelligence.
L’ottava persona, rimasta finora anonima, è stata identificata adesso in Ike Kaveladze, vice presidente del Coucus Group, cioè il gruppo di proprietà del costruttore Aras Agalarov, amico di Putin, socio di Trump a Mosca, e iniziatore dell’appuntamento del 9 giugno.
Kaveladze era il fondatore della International Business Creation, con cui negli anni Novanta aveva creato circa 2.000 corporation utilizzate da broker russi per trasferire nelle banche americane 1,4 miliardi di dollari.
Per questa attività, Ike era stato oggetto di un’inchiesta del General Accounting Office sul riciclaggio di denaro negli Usa. Ora la International Business Creation è stata chiusa, e sostituita con l’Ibc Group, che però opera dalla stessa sede di Englewood Cliffs nel New Jersey.

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