pazzo inverno 2020

Pazzo inverno 2020 tra siccità e bufere

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Pazzo inverno 2020 tra siccità e bufere. Un clima che, senza ombra di dubbio, è in profonda trasformazione anche nel nostro paese

Si può proprio parlare di un pazzo inverno 2020 se si pensa che il mese di gennaio è stato il più caldo di sempre a livello globale, battendo il primato del gennaio 2016 (+0,03 gradi medi).

Un dato dunque eveidenziato da Copernicus Climate Change Service, precisando che in Europa l’ incremento è stato di 3,1 gradi sul periodo di riferimento 1981-2010.

Secondo tale analisi quindi il mese appensa trascorso in Europa è risultato meno piovoso della medi tranne in Norvegia e nelle regioni tra il Nordo Est della Spagna e il Sud della Francia.

Un pazzo inverno 2020 caratterizzato in Italia da una pericolosa siccità

Infatti, come ha sottolineato Coldiretti, le temperature nel nostro paese sono state elevate e caratterizzate da un ridotto livello di precipitazioni.

Una situazione che manda anche la natura in tilt: fioriture anticipate delle mimose in Liguria e dei mandorli in Puglia.

In Sicilia e Sardegna iniziano a sbocciare piante da frutto; mentre in Abruzzo sono in fase di risveglio, con un anticipo di circa un mese, gli alberi di susine.

In pratica per le piante si tratta di una finta primavera dopo un mese di gennaio estremamente mite.

A proposito di siccità, Coldiretti in una nota afferma:

Le alte temperature stanno anche favorendo la sopravvivenza degli insetti alieni arrivati in Italia dall’estero proprio con il surriscaldamento del clima.

Ciò sta provocando una strage nei raccolti in Italia dove per la sola cimice asiatica nel 2019 si contano danni per 740 milioni nel 2019 a 48mila aziende agricole.

L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici.

Ciò ha causato una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali.

Una stagione fredda anomala caratterizzata altresì da bufere che devastano i campi

Nell’ultimo anno 673 tempeste di vento hanno colpito l’Italia con un aumento del 44% rispetto al periodo precedente, con danni ai campi, agli alberi e alle strutture agricole.

Questi dunque i numeri dell’indagine Coldiretti su dati ESWD, la banca dati degli eventi meteo estremi in Europa.

 
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Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

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Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.