Pedofilia: accoltella il suo aguzzino, poi si costituisce

La pedofilia è una piaga eterna per le vittime, perchè chi la subisce ne rimane prigioniero a vita. La storia che arriva dalla provincia di Pordenone ne è l’esempio più triste. Una vittima di pedofilia ha accoltellato la notte scorsa, il presunto molestatore. L’episodio è avvenuto poco dopo mezzanotte, a San Vito al Tagliamento.

La vicenda

Gli investigatori non hanno diramato l’identità delle due persone coinvolte nell’aggressione di ieri notte perchè legate ad un caso di pedofilia. L’uomo accoltellato, infatti, è accusato di aver molestato, quando era minorenne, colui che lo ha accoltellato. Per questo motivo si trovava agli arresti domiciliari. Ieri sera le parti si sono invertite. La vittima, che ora ha 23 anni, è andato a casa del presunto pedofilo e lo ha accoltellato.

Il ferito, poco prima di perdere conoscenza, è riuscito a indicare, al personale di soccorso e ai Carabinieri, l’identità del suo aggressore di 23 anni.  Il giovane si è costituito in caserma poco più tardi e ha confessato tutto. Il presunto pedofilo di 48 anni è ora ricoverato nel reparto Terapia intensiva dell’ospedale di San Vito al Tagliamento in condizioni gravi.

Pedofilia: i numeri

Quello che è accaduto in provincia di Pordenone è l’esempio lampante di come gli abusi subiti da bambini possano distruggere  per sempre la vita di chi li ha subiti. I numeri della pedofilia in Italia, sono allarmanti.Il telefono azzurro, ogni anno rende noti i dati che riguardano questa piaga.

Ebbene, gli ultimi a riguardo sono allarmanti. Nel 2015 sono aumentati i bambini maschi sotto gli 11 anni vittime di pedofilia. Si è passati dal 40,8% del 2014 al 55% del 2015. Le vittime, però, rimangono per lo più femmine (65% dei casi). In generale le segnalazioni di abusi che arrivano al Telefono Azzurro riguardano per l’85% bambini italiani. In oltre il 76% dei casi la vittima conosce il suo carnefice.

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