Secondo Brando Jackson era pedofilo

Deposizione Brando: “Credo che Michael Jackson sia un pedofilo”

Deposizione rilasciata da  Brando, “Mi ero da tempo convinto che Jackson fosse Gay” dai suoi comportamenti ma in in seguito era “molto ragionevole concludere che poteva aver avuto qualcosa a che fare con quei ragazzini”. Una testimonianza inedita datata 1994 del celebre attore ripresa  dal Los Angeles Times.

Michael Jackson era pedofilo: Marlon Brando ne era seriamente convinto, come risulta in una testimonianza giurata del 1994 ma rimasta inedita sino ad ora.

Il contenuto della registrazione, rivelato dal Los Angeles Times dopo ben 25 anni , sarà reso pubblico durante l’ultima puntata del podcast Telephone Stories: “The Trials of Michael Jackson”. L’episodio, realizzato da Brandon Ogbor, sarà disponibile da domenica sul sito Luminary.

La deposizione porta la data del 14 marzo 1994

Si tratta di un documento in cui Brando, convocato allora dalla procura di Los Angeles, racconta i dettagli di una cena avuta con la popstar. “Mi ero da tempo convinto che Michael fosse gay ma quella sera ebbi la netta impressione che aveva davvero a che fare con quella storia dei ragazzini“. Così disse Brando ai magistrati che lo interrogano in merito alle accuse di pedofilia mosse contro Jackson. L’attore parlò volontariamente e in modo diretto con coloro che indagavano sul caso Jackson, quando la popstar era sotto indagine per presunte molestie ad un ragazzino.
I due erano legati da un rapporto d’amicizia; sembra, infatti, che Jackson insegnasse a Brando a danzare e quest’ultimo, in cambio, gli dava lezioni di recitazione.

Fosse vivo, Brando probabilmente vorrebbe che fosse cancellato. Marlon Brando del resto era completamente diverso rispetto a chiunque altro abbia avuto a che fare con l’inchiesta su Jackson”.  Così ha spiegato Brandon Ogborn in una intervista al Times di Londra mercoledì scorso.  “Era un attore famoso e ricco oltre ogni misura“, prosegue Ogborn. “Diversamente da tutti gli altri che in questi anni hanno parlato apertamente contro Jackson, Brando non aveva nulla da chiedere o pretendere dalla popstar, e per questo offre all’ufficio del procuratore distrettuale informazioni dall’interno di quella realtà che non sono mai venute alla luce. Era anche a suo modo ‘strano’, proprio come lo era Michael Jackson. Era un tipo strano che poteva capire come nessun altro un altro tipo strano in un mondo strano“.

Due indagini per molestie contro i minori

La magistratura indagò per ben due volte su Jackson per presunte molestie su minori: la prima volta, però, le accuse furono ritirate; la seconda, nel 2005, subì il processo ma fu prosciolto da tutti i 14 capi di imputazione. Durante le udienze la dichiarazione di Brando non fu utilizzata e, per questo motivo, non fu mai resa pubblica, fino ad oggi.

Fonte Immagine: Donna Glamour

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24

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