Perché non si deve bere il caffè a stomaco vuoto? La parola ai ricercatori e nutrizionisti

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Si sa la maggior parte della popolazione italiana non sa rinunciare al piacere di una buona tazzina di caffè che ci accompagna a colazione, durante gli spuntini, dopo pranzo e dopo cena. Il coffee break è sempre un momento di convivialità, di soddisfazione del palato e delle papille gustative, ma bisogna prestare la massima attenzione a NON bere l’espresso a stomaco vuoto. “È un gravissimo errore alimentare bere a digiuno una tazzina di caffè, specie se si consuma appena svegli”, dicono i nutrizionisti e gli scienziati. Quali sono le vere ragioni per le quali è meglio evitare di bere la tazzina di caffè a stomaco vuoto? Cosa dicono i ricercatori e gli scienziati? Scopriamolo in questa guida scientifica dedicata.

Bere caffè a digiuno fa male: ecco le ragioni

Bere il caffè a stomaco vuoto è un grave errore nutrizionale ed una cattiva abitudine: la caffeina è una metilxantina, un alcaloide ed una molecola capace di interagire con il DNA di tutte le cellule dell’organismo. Ebbene sì, la caffeina e le altre molecole contenute in una tazzina di espresso agiscono sul nostro patrimonio genetico, sostengono i ricercatori. Bere caffè aumenta la produzione di acido gastrico: l’acido cloridrico prodotto danneggia la mucosa dello stomaco. Questo vale anche per il caffè decaffeinato. “A stomaco vuoto in soggetti sensibili l’incremento di acidità generato dalla caffeina può causare lesioni della parete dello stomaco con comparsa di gastrite, ulcera, bruciore, reflusso gastro/esofageo”, commentano i ricercatori ed i nutrizionisti. Inoltre, è un grave errore bere il caffè con il latte: ciò non inibisce la secrezione di acido cloridrico. Pertanto, la migliore abitudine alimentare è quella di associare alla tazzina di espresso il consumo di un alimento: un frutto di stagione (una banana, una mela, una pera, un kiwi, etc.) o una galletta o una fetta di pane con marmellata o miele. Questa associazione alimentare aiuta a controllare l’azione dell’acido cloridrico. Inoltre, è buona abitudine bere un bicchiere di acqua per ridurre il tempo di permanenza del caffè all’interno dello stomaco ed evitare che l’acido cloridrico “aggredisca” le mucose. Ciò vale per tutti gli appassionati della moka, ma soprattutto per chi soffre di reflusso gastro-esofageo che deve astenersi dal bere il caffè a digiuno.

I nutrizionisti consigliano di sorseggiare la tazzina di caffè consumando yogurt e pezzettoni di frutta fresca al naturale: i benefici del caffè possono essere prolungati ed è meglio non aggiungere alcun cucchiaino di zucchero, dato che la frutta contiene già zuccheri naturali come il fruttosio e lo yoghurt contiene il lattosio. E’ buona abitudine assaporare l’amaro del caffè senza zucchero e, se non si può farne proprio a meno, è bene associarlo ad un pezzo di pane spalmato con un “velo” di miele. Quante tazzine di caffè bere? Mai eccedere le 4 tazzine al giorno e MAI a stomaco vuoto! Un team di ricerca dell’Ospedale universitario di Navarra Pamplona, in Spagna, ha validato la tesi che bere quattro tazze di caffè al giorno riduce sensibilmente il rischio di morte precoce.

 

 
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Autore dell'articolo: Jacqueline Facconti

Redattore, Web Editor e Web Content Manager, collabora con varie testate e magazine professionali, cultrice di materie economiche, finanza, assicurazione, tecnologia e merceologia. Laurea magistrale in Strategia, Management & Controllo conseguita con votazione 110 e lode, Laurea in Economia Aziendale conseguita con 110 e Lode, Master in Comunicazione, Impresa, Assicurazione e Banca. Esperta in Quality e Human Resource Management, scrittrice professionista. Ha svolto la professione di Ricercatore e di Consulente assicurativo e finanziario.