Maneskin e Pierpaolo Capovilla

Pierpaolo Capovilla: “Che pena i Maneskin, stupidi conformisti intrappolati nel successo”

         
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Maneskin al centro dell’ennesima polemica. Dopo il concerto del Circo Massimo dello scorso sabato il cantante Pierpaolo Capovilla sembra non aver gradito molto il loro sound e il modo di porsi con il pubblico. Le parole del cantautore, noto per aver fatto parte del Teatro degli Orrori, sono molto dure. Li accusa di seguire le mode e il conformismo e di restare intrappolati nel vortice del successo.

Maneskin dopo il Circo Massimo

Non è una novità. Piacciano o non piacciono i Maneskin continuano a far discutere artisti, giornalisti e ascoltatori. Dopo il concerto al Circo Massimo, prima del quale non erano mancate le polemiche per il picco di contagi di Omicron 5, troviamo nuove stoccate contro la band romana. Ci pensa il cantautore Pierpaolo Capovilla a scoccare la freccia contro la band di Zitti e Buoni. A lui non va a genio niente del gruppo e le parole sono piuttosto colorite.

Già qualche giorno fa aveva detto la sua il cantautore Steven Wilson dei Porcupine Tree. Li aveva accusati di essere una copia scadente di qualcos’altro, riferendosi ai grandi gruppi che hanno fatto la storia della musica rock.

Le parole di Pierpaolo Capovilla

“Che pena che fa questo gruppo di giovani stupidi”, così esordisce Capovilla sul suo account Facebook. “Conformisti, intrappolati nel successo, purissima plastica, perfetti rappresentanti di una generazione di imbecilli, incapaci persino di comprendere le circostanze storiche che hanno portato alla guerra in Ucraina“.
Il riferimento è alla frase “Fuck Putin” pronunciata da Damiano durante il concerto al Circo Massimo: “Tanto, se sei rock, puoi essere superficiale, accontentarti degli slogan, e soprattutto non dare fastidio al Dipartimento di Stato USA. Poverini, non hanno capito niente del mondo, ma tanto, siamo rock, giusto?, basta usare la parola “fuck” e tutto il resto passa in secondo piano. L’ignoranza, la falsa coscienza, l’ideologia americana, la spazzatura al posto del cibo”.
Sul suo post ci sono tanti commenti. Chi gli da ragione e chi lo critica. E lui, per ribadire il concetto, pubblica un commento ben visibile a tutti: “I Maneskin sono un risultato, uno dei tanti possibili, della TV… nient’altro che una mistificazione. Questi ragazzi sono il nulla più assoluto. Lo si evince da tutto ciò che fanno e che dicono. Junk-Food”.

Autore dell'articolo: Alessio Bardelli