Primo Di Nicola ricorda Rigopiano

Primo Di Nicola ricorda Rigopiano

         
Iscriviti al Feed di Webmagazine24.it intopic.it feedelissimo.com
 

ROMA – Primo Di Nicola ricorda Rigopiano. Infatti il senatore del Movimento 5 Stelle, sul suo profilo Facebook, commenta così il video del suo intervento nella seduta dei lavori di ieri:

“Rigopiano. 18 gennaio 2017. 29 morti innocenti. Una tragedia che l’Abruzzo non dimenticherà mai. Sono intervenuto oggi in Senato per portare in aula il disappunto e la disperazione dei familiari delle vittime che attendono ancora giustizia. E quel risarcimento, che mai potrà colmare le perdite subite, ma che lo Stato aveva loro promesso e tarda ad arrivare”.

Primo Di Nicola ricorda Rigopiano

Proprio in questi giorni l’avvocato dei familiari delle vittime, Romolo Reboa, ha scritto una lettera al presidente del tribunale di Pescara, Angelo Maria Bozza, e al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, facendo presente quanto segue:

“Sarà impossibile celebrare il processo nel rispetto delle distanze sociali il 10 luglio 2020 e, se la situazione epidemiologica non cambierà rapidamente, sarà impossibile celebrarlo per un tempo indefinito. Non solo. Alla ripresa dei lavori giudiziari non è difficile ipotizzare che l’aula sinora utilizzata sarà richiesta da molti magistrati, rendendo ancora più difficile la già pesante attività giurisdizionale cui è sottoposto il gup Gianluca Sarandrea”.

Terzo anniversario di Rigopiano, lo Stato si scusa

Una situazione che, quanto prima, bisognerà necessariamente prendere in considerazione e, di conseguenza, affrontare di petto. L’avvocato Reboa, poi, aggiunge:

“L’esperienza dei grandi processi insegna che, quando non vi sono spazi adeguati per dimensioni o per esigenze di sicurezza nei tribunali, essi si celebrano in altro luogo (aule bunker nelle carceri, cinema). Se gli spazi vengono concessi da enti pubblici, gli oneri a carico della pubblica amministrazione si riducono sensibilmente ed eventuali allestimenti rimangono a suo beneficio”.

Autore dell'articolo: Elena De Lellis

Avatar