Proroga dello stato di emergenza, Conte risponde alle critiche

Proroga dello stato di emergenza, Conte risponde alle critiche

         
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ROMA – Dopo aver annunciato che lo stato di emergenza verrà prorogato fino al prossimo 15 ottobre, il presidente del consiglio Giuseppe Conte risponde alle critiche che gli sono piovute addosso da parte dell’opposizione.

“L’accusa di volere prorogare lo stato di emergenza per giovarsi di poteri extra ordinem è sbagliata”, ha spiegato Conte. “Qualora il Cdm adottasse la delibera di proroga dello stato di emergenza, non per questo il presidente del consiglio sarebbe autorizzato a emanare dpcm. Il potere del presidente del consiglio dei ministri non deriva dalla dichiarazione dello stato di emergenza. Né, dunque, si protrarrebbe per effetto della sua proroga, ma si radica nella normativa di rango primario”.

Proroga dello stato di emergenza, Conte risponde alle critiche

Il premier, poi, ha aggiunto quanto segue:

“La dichiarazione dello stato di emergenza costituisce certamente il presupposto di fatto, il requisito sostanziale, ma non potrebbe in alcun modo legittimare l’adozione dei dpcm, se non fosse affiancata da una fonte abilitante di rango legislativo. Dunque, per poter continuare a essere esercitato dopo il 31 luglio, quel potere richiederà comunque un ulteriore intervento normativo. Ovvero un nuovo decreto legge, che sarà sottoposto all’esame parlamentare per la sua conversione in legge”.

Con quel decreto, ha precisato Giuseppe Conte, “dovranno essere differiti i termini contenuti nei decreti legge n. 19 e n. 33” adottati nel corso dello stato d’emergenza, “coerentemente con il termine prorogato”. Infine il premier ha ribadito che non c’è intenzione di adottare “nuove misure restrittive”. Casomai, nel caso, si potranno “confermare quelle misure precauzionali minime che ci stanno consentendo di convivere con il virus”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24