Quando viene erogato bonus bollette energia dicembre 2022: quali sono gli interventi del decreto?

Quanto è cambiata la percezione del caro energetico da febbraio a oggi?

 

MILANO – Quanto è cambiata la percezione del caro energetico da febbraio a oggi? Kruk ha voluto somministrare lo stesso questionario posto al suo campione a distanza di 7 mesi, per comprendere qual è la percezione dei rispondenti sul caro vita e come si stanno comportando rispetto alla gestione finanziaria in questo periodo precario. Ne emerge un quadro inevitabilmente più consapevole: il problema oggi, rispetto a febbraio 2022 (epoca pre guerra), è reale! Lievita la confusione su eventuali aiuti provvidenziali da Europa e governo nei confronti delle famiglie, ma di fatto si continua a leggere solo l’importo totale dovuto in bolletta (59%) o a non cercare provider di energia che possano proporre offerte più vantaggiose (-15%).

Da febbraio a settembre il conflitto russo-ucraino ha reso la crisi energetica sempre più reale e gravosa sulle spalle dei consumatori. Se a gennaio 2022 molti italiani erano preoccupati di non riuscire a far fronte a rincari importanti, stimati fino a 500€/anno a famiglia, oggi le stime di surplus di spesa sono raddoppiate. Kruk Italia, che da sempre promuove una corretta educazione finanziaria ha voluto somministrare lo stesso sondaggio di febbraio 2022 per capire quanto il campione si stia regolando per far fronte alle spese.

Quanto è cambiata la percezione del caro energetico da febbraio a oggi?

Secondo il nuovo sondaggio, sono quasi la totalità del campione (97%) le persone consapevoli dei rincari sulle bollette di luce e gas e le persone che manifestano una forte preoccupazione (95%), dati che non si discostano dall’indagine di febbraio 2022. È invece in aumento la consapevolezza che uno stile di vita green faccia bene al salvadanaio +12%, i rispondenti sono pronti a sopportare di più il freddo abbassando il termostato in inverno +15%, si cerca di consumare meno energia in generale tra le mura domestiche + 12% e si accantona di più per luce e gas (56%) +14%. Ma la bolletta è sempre più un mistero (67%) +13%.

È importante sottolineare, però, che si tende sempre più a leggere l’importo totale, invece che soffermarsi sulle singole voci in bolletta +8%, ed è in aumento anche una certa ‘pigrizia’ nel cercare provider di energia con offerte più vantaggiose (28%) -15%. “È evidente che oggi, rispetto a febbraio 2022, questi aumenti per la spesa energetica sono tangibili per il consumatore, tuttavia dai dati di questa seconda survey, identica alla precedente, emerge un quadro confuso dove si tende a risparmiare soldi e consumi energetici nel dubbio, ma non si prendono iniziative concrete come valutare di cambiare provider energetici, ad esempio”, dice Luca Pagani, Regional Manager di KRUK Italia.

Alcuni consigli per navigare in questo periodo di incertezza

1. Valutare nuovi provider alternativi – Ben venga accantonare per le bollette e ridurre i consumi energetici, è però importante prestare molta attenzione alla bolletta che ci si trova davanti, ad esempio in questo ultimo questionario il 13%, cioè il 50% in meno del campione rispetto all’indagine precedente, non sa che esistono fornitori per cui non si paga al consumo. Quindi si consiglia di valutare le offerte di un fornitore energetico alternativo, perché può davvero fare la differenza.

2. Approfittare delle agevolazioni – Non tutti sanno che oggi esiste il Bonus bollette (fino a 600 euro), ovviamente dipende dal proprio datore di lavoro, ma le aziende possono aiutare i dipendenti versando in busta paga questa somma di denaro.

3. Se necessario, chiedere un prestito con le dovute cautele – È inutile pensare che potremmo tutti permetterci i rincari anche a causa, non solo delle bollette ma anche del costo della vita che con l’inflazione è inevitabilmente aumentato. Ad agosto l’Istat ha stimato che l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha raggiunto un aumento del 8,4% su base annua. Quindi fare un finanziamento può essere una strada, ma bisogna prestare molta attenzione ad alcuni accorgimenti. È fondamentale estinguere altri finanziamenti che si hanno in essere prima di cominciarne uno nuovo, prestare molta attenzione alla cifra che si richiede ed i tempi entro i quali la cifra deve essere restituita. Naturalmente la cifra deve essere considerata in base alle entrate ed uscite effettive che si hanno nel periodo di tempo entro il quale va restituita la somma di denaro e vanno valutati i tassi di interesse richiesti da chi eroga il prestito.

4. Non aver paura di investire se, se ne ha la possibilità – Se si ha un gruzzolo da parte invece ha senso prevedere un piano di investimenti, che permetta di proteggersi dalla perdita di potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Lasciare fermo il denaro sul conto corrente, o ‘sotto il materasso’, in particolare in questo periodo di rialzo inflattivo, equivale infatti a perdere dei soldi! Meglio prevedere un investimento sicuro che li metta al riparo come può essere un Piano di Accumulo. Questa strategia permette di investire senza sconvolgere il proprio equilibrio finanziario, ma in modo progressivo con una piccola quota ogni mese che, nel tempo, permetterà di creare un tesoretto.

5. Evitare decisioni prese di pancia e usare la testa – Infine un consiglio dal punto di vista emotivo, che in una situazione come quella attuale incide molto sui nostri comportamenti di acquisto. La fiducia, è un grande motore, sia per il nostro stato d’animo sia per il portafogli, è fondamentale non perderla e andare avanti valutando con lucidità le proprie spese, senza né tirare troppo la cinghia, con il rischio poi di sfogarsi in spese superflue eccessive, e neanche avere troppa fiducia comportandosi come se la vita non fosse rincarata. Il singolo individuo ha la responsabilità delle proprie finanze e deve pertanto gestirle al meglio per il suo benessere e affinché non crei un debito, gravando così sui suoi cari e sulla collettività.

Kruk, che da sempre intende diffondere una corretta educazione finanziaria, invita alla cautela, in quanto i rincari sull’energia stanno portando a catena anche all’aumento del costo di molti prodotti e delle spese essenziali in generale, come già da ora accade con bollette e carburante, così come sulle spese superflue, ad es. i consumi presso locali e ristoranti. È importante, quindi, fin da subito, porre maggiore attenzione ai flussi di entrate e uscite nel proprio paniere di spesa.

 

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere informato iscriviti al nostro Canale Telegram o
seguici su Google News
.
Inoltre per supportarci puoi consigliare l'articolo utilizzando uno dei pulsanti qui sotto, se vuoi
segnalare un refuso Contattaci qui .


Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24