Reati in Italia nel 2018, numeri in calo ma c’è paura
Reati in Italia nel 2018, numeri in calo ma c’è ancora paura. I dati del Viminale, in possesso dell’Agi, parlano anche di una crescita del numero di stranieri denunciati o arrestati (5,1%)
Reati in Italia nel 2018. Prosegue il decremento generale dei reati in Italia nel 2014: rispetto all’anno scorso diminuiscono omicidi volontari (-18,5%).
Numeri e cifre supportate anche dal I Rapporto sulla Filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza: reati in calo del 10,2% nell’utlimo anno.
Nel 2017 sono stati denunciati complessivamente 2.232.552 reati, diminuiti del 10,2% rispetto all’anno precedente.
Reati in Italia nel 2018. In quattro province italiane, dove vive il 21,4% della popolazione, si consuma il 30% dei reati:
- Milano, al primo posto con 237.365 reati commessi nel 2016 (il 9,5% del totale),
- Roma (con 228.856 crimini, il 9,2%),
- Torino (136.384, pari al 5,5%),
- Napoli (136.043, pari al 5,5%).
Questo però non riduce la paura degli italiani nei quali cresce la voglia di sicurezza “fai da te”
Il 31,9% delle famiglie italiane percepisce il rischio di criminalità nella zona in cui vive.
Le percentuali più alte si registrano al Centro (35,9%), al Nord-Ovest (33%) e soprattutto nelle aree metropolitane (50,8%) dove si sente insicuro un cittadino su due.
Il 39% degli italiani è favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale.
Il dato è in netto aumento rispetto al 26% rilevato nel 2015.
Sono le persone meno istruite (il 51% tra chi ha al massimo la licenza media) e gli anziani (il 41% degli over 65 anni) ad essere d’accordo.
Il Rapporto Censis afferma che “la criminalità continua ad essere ritenuta un problema grave per il paese, segnalato dal 21,5% degli italiani”.
“Ad essere più preoccupate sono le persone con redditi bassi, che vivono in contesti disagiati con minori possibilità di utilizzare risorse economiche per l’autodifesa”.
Un aspetto che spiega i mezzi di difesa dei cittadini contro i reati in Italia nel 2018:
- il 92,5% degli italiani adotta almeno un accorgimento per difendersi da ladri e rapinatori;
- il più utilizzato è la porta blindata, che protegge dalle intrusioni le case di oltre 33 milioni di italiani;
- il 42% si è dotato di un sistema d’allarme;
- quasi 16 milioni di cittadini hanno optato per vetri e infissi blindati.
Accanto al pilastro statuale, nel tempo è cresciuta una dimensione privata dell’offerta di sicurezza.
Accanto alle Forze dell’ordine, sulle strade italiane si muove già un esercito silenzioso di oltre 64mila addetti (+16,7% nel periodo 2011-2017) di quasi 1.600 imprese di vigilanza (+11,3% nello stesso periodo).
“Sicurezza vuol dire professionalità. È necessario riconoscere competenze e funzioni dei professionisti della sicurezza che, affiancando le Forze dell’ordine, generano valore sociale”.
Condividi Articolo:


