Rischio occhio secco a causa della scuola a distanza
Rischio occhio secco a causa della scuola a distanza. Stare davanti al computer piuttosto che dentro un’aula scolastica, può ampliare altri problemi
L’emergenza Codiv-19 ha infatti portato la maggior parte dei ragazzi a trasferire la scuola a casa, questo, a parere degli esperti, aumenta il rischio occhio secco.
In tal senso, gli esperti internazionali della società scientifica statunitense Tfos (Tear Film & Ocular Surface Society), hanno deciso di realizzare un breve video ai più giovani e ai loro genitori in quarantena, per insegnare loro a fare piccole pause dagli schermi.
Si tratta cioè della regola 20-20-20: ogni 20 minuti di visione da vicino bisogna fissare un punto lontano 20 piedi (poco più di 6 metri) per almeno 20 secondi.
Ogni 20 minuti, poi, vanno chiuse le palpebre e strizzate leggermente per 2 secondi facendo poi un ammiccamento.
Stefano Barabino, responsabile del Centro superficie oculare e occhio secco dell’ospedale Sacco di Milano, infatti spiega:
L’esposizione prolungata a schermi digitali determina una più rapida evaporazione del film lacrimale, quel sottile strato di liquido che riveste la superficie oculare.
Gli occhi sono strizzati meno di frequente e questo rallenta la diffusione del film lacrimale sulla superficie dell’occhio; le conseguenze quindi vanno dall’affaticamento al bruciore, dall’irritazione al dolore.
Dunque stare troppo davanti al pc aumenta il rischio di una simile patologia: di cosa si tratta nel dettaglio?
E’ dunque un fenomeno che comporta la disidratazione cronica della congiuntiva e della cornea, che ne provoca l’irritazione.
Se parliamo, nel dettaglio, i sintomi più comuni dovuti alla sindrome da occhio secco sono prurito, bruciore, irritazione e fastidio alla luce (fotofobia).
Inoltre, possono manifestarsi una sensazione di corpo estraneo che tira e gratta all’interno dell’occhio; offuscamento della vista, difficoltà nell’apertura della palpebra al risveglio, dolore ed iperemia oculare (occhi rossi).
Infine, molti studi hanno dimostrato che la visione di fronte a schermi digitali determina una diminuzione del rateo di ammiccamento del 40%.
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