Anche Manolas sul piede di partenza: Roma, che succede?

Kostas Manolas è a un passo dalla cessione. Il greco ha già raggiunto l’accordo con lo Zenith. Manca l’intesa tra la Roma e il club allenato da Mancini. I russi offrono 30 milioni, Monchine chiede 40 in più. Al di là di un’intesa che si può trovare, rimane l’idea di una cessione che sa di smobilitazione. Vendere Manolas e tenere Rudiger, non sembra un grande affare.
Inoltre, questa sarebbe la seconda cessione pesante dopo quella di Salah.

Manolas, secondo sacrificato

L’ingresso diretto in Champions e la cessione di Salah sembrano non bastare alle casse giallorosse. Così, anche Manolas sarebbe vicino alla cessione. La domanda, però, è: perchè?
Vendere il greco e tenersi il “pacco tedesco” Rudiger, non sembra un buon affare per la Roma. L’ex Stoccarda, come centrale è stato ridicolizzato più di una volta, l’ultima, nella gara contro l’Australia in Confederation Cup. Per evitare che facesse danni, Spalletti lo aveva messo a fare il terzino destro prima e il centrale di destra, poi.
Con Di Francesco, e la cessione di Manolas, tornerà a fare il centrale con Moreno, un altro che, tatticamente, è inutile.
A questo punto c’è da chiedersi se, l’avvento di Di Francesco non presupponga un ridimensionamento drastico delle ambizioni della Roma.

Obiettivo Europa League?

Quale sarà l’obiettivo della Roma il prossimo anno. I giallorossi, sembrano avviarsi verso un ridimensionamento. Già la scelta di Di Francesco, tecnico tatticamente non eccelso, faceva presagire vacchemagre quest’anno.
Le cessioni di Manolas e Salah hanno confermato le prime impressioni.
L’allenatore del Sassuolo, in Emilia, è stato il profeta del calcio spettacolo ma il suo Sassuolo, difensivamente, è sempre stato squadra di serie B.
L’impressione è che a Roma sia giunto un clone di Zeman, destinato a fare la stessa fine del boemo, cinque anni fa.
A meno che Monchi, non tiri fuori dal cilindro qualche giocatore in grado di dare qualità, ad una squadra che, in questo momento, ne ha davvero poca.