Musica e medicina: quando i Beatles “inventarono” la TAC

         
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La Tomografia Assiale Computerizzata, più conosciuta con la sigla di TAC, è l’attuale metodo d’indagine radiologica più comune al mondo, impiegata non solo allo scopo medico, ma anche nello studio di beni culturali, come mummie e manufatti. La sua storia, però, ha radici molto profonde, che risalgono addirittura al 1895. L’8 novembre di quell’anno, infatti, lo scienziato tedesco Wilhelm Röntgen , mentre conduceva alcuni esperimenti, s’imbattè casualmente nei così detti Raggi X, che usò poco dopo per realizzare una “fotografia” della mano di sua moglie. Nacque, così, la prima radiografia della storia.

Nonostante i mezzi limitati, la scoperta di Röntgen fece, in poco tempo, il giro del mondo fino a valergli il premio Nobel per la medicina nel 1901. Fu l’inizio di una lunga storia, che ha portato la radiologia a diventare una branca consolidata della medicina moderna.
Mentre la tecnologia avanzava, il mondo superava due guerre, il boom economico, fino al fiorire dei favolosi anni ’60. Le strade si riempivano di hippy, la cultura pacifista invadeva lo spirito dei giovani di mezzo mondo e la musica divenne un nuovo strumento di ribellione. I giovani manifestavano al grido di “make love, not war”, mentre 4 ragazzi sconosciuti si affacciavano al mondo, destinati a cambiare non solo il volto della musica, ma anche quello della medicina.

Il 6 giugno del 1962, in un piccolo ufficio londinese della EMI MUSIC (Electric and Musical Industries), i Beatles sostenevano il loro primo provino.

Non tutti sanno, però, che in quegli stessi uffici lavorava anche un giovane ingegnere inglese: Sir Godfrey Hounsfield.
Alla fine degli anni ’60, Hounsfield lavorava a dei computer in grado di riconoscere e traslare immagini stampate e si chiese se, computer più potenti, fossero in grado di interagire con i raggi X per analizzare e realizzare immagini di un corpo. L’idea era quella di realizzare, tramite computer, un’ immagine tridimensionale dell’oggetto da analizzare. Partendo da immagini radiografiche dei singoli strati di quell’oggetto, si sarebbero potute ottenere immagini di grande utilità diagnostica.

Le sue ricerche furono dispendiose, ed è per questo che la EMI destinò gran parte dei primi ricavi avuti con il successo dei Beatles al suo progetto; fino a convincere Paul McCartney ad investirvi una parte considerevole del suo ingente patrimonio.
L’intuizione dell’ingegnere inglese fu geniale, e in gran segreto, nel 1971 costruì il primo tomografo della storia, installata all’ Atkinson Morley’s Hospital di Londra che inizialmente impiegava 9 giorni a realizzare immagini utili alla diagnostica. Ciò non scoraggiò EMI e Hounsfield e nel 1972 la TAC iniziò a diffondersi negli ospedali di mezza Europa.

Di fatti, dunque, senza la musica che ha influenzato intere generazioni e che ha cambiato radicalmente il modo di pensare di milioni di giovani, non avremmo potuto contare sulla metodica d’indagine ad oggi più diffusa al mondo, e che quotidianamente riveste un ruolo di primaria importanza nel salvare migliaia di vite.

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24