Salvini commenta il no all'arresto di Carola Rackete

Salvini commenta il no all’arresto di Carola Rackete

 

CHIETI – Salvini commenta il no all’arresto di Carola Rackete, comandante della Sea Watch. E lo fa criticando fortemente le motivazioni della Cassazione, che adesso sono state rese note. Il leader della Lega, infatti, parlando con i giornalisti oggi pomeriggio a Chieti ha detto che, se lo stesso episodio si fosse verificato in Germania anziché in Italia, le cose sarebbero andate ben diversamente:

“Se io in Germania speronassi una nave militare tedesca penso che mi arresterebbero – ha ribadito Salvini su Facebook – In Italia, invece, tutto bene?”.

Dunque Salvini non condivide assolutamente questa posizione. E’ opportuno ricordare che la capitana Carola Rackete era accusata di aver forzato il blocco navale della motovedetta della Guardia di Finanza per impedirle l’accesso nel porto di Lampedusa. Tuttavia la Cassazione ha detto con decisione ‘no’ al suo arresto, e lo ha fatto con questa precisa motivazione:  

“L’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro” .

Salvini commenta il no all’arresto di Carola Rackete

E se per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini si è ora creato “un pericoloso precedente” in quanto così “si giustifica un atto di guerra”, ecco che cosa hanno dichiarato in una nota i capigruppo della Lega alla Camera dei Deputati e al Senato, cioè Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo:

“Se la sentenza della Cassazione fosse davvero così come leggiamo dalle anticipazioni di agenzia sarebbe davvero sorprendentemente grave. Vorrebbe dire che non solo il decreto sicurezza bis potrebbe essere aggirato”.

Insomma, un argomento destinato ancora a far molto discutere. Decisamente. Staremo a vedere. Ma Molinari e Romeo non si fermano qui, aggiungendo altro:

“Vorrebbe anche dire che le leggi del Parlamento per tutelare la sicurezza nazionale potrebbero essere tranquillamente superate con una sentenza”.

 

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Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24