Salvini difende la Segre e attacca la Rackete

Salvini difende Liliana Segre e attacca Carola Rackete

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ROMA – Salvini difende la Segre e attacca la Rackete rispondendo ad alcune domande a Palazzo Giustiniani, al termine di un convegno sull’antisemitismo. Ecco che cosa ha dichiarato oggi il segretario della Lega:

“Contrasto le politiche dell’immigrazione indiscriminata portata avanti dalla Open society foundation, non in quanto organizzazione di un ebreo (George Soros, ndr). Potrebbe essere guidata da un valdese, da un buddista, da un cristiano o un islamico, non mi interessa. Io ritengo che i diritti, le identita’ dei popoli siano un patrimonio da preservare e da non cancellare, e in questo mi ritengo un patriota. Anche io ritengo che Liliana Segre abbia tanto da insegnare a me e al mondo, Carola Rackete no, e ritengo di avere il diritto di sostenerlo”.

Salvini difende la Segre e attacca la Rackete

Al convegno internazionale “Le nuove forme dell’antisemitismo”, organizzato dalla Lega, hanno partecipato:

  • il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati
  • Eydar Dror, Ambasciatore designato d’Israele a Roma
  • Dore Gold (Presidente del Jerusalem Center for Public Affairs)
  • Douglas Murray (accademico britannico, scrittore e giornalista pluripremiato)
  • Ramy Aziz (ricercatore egiziano copto e analista politico del Middle Eastern Affairs Journal)

Nei giorni scorsi Liliana Segre aveva annunciato la sua intenzione di rifiutare l’invito rivoltole da Matteo Salvini a partecipare all’incontro odierno di Roma:

“Apprezzo l’iniziativa sull’antisemitismo, un problema che si riaffaccia virulento nelle cronache del nostro tempo in tanti Paesi d’Europa e del mondo intero […] Confido che il vostro convegno potrà dare un contributo in questo senso e che anche nella Commissione contro lo hate speech deliberata dal Senato”.

Salvini aveva poi risposto ringraziando la senatrice a vita con queste parole:

“La capisco, la ringrazio per la risposta. Sarà una bellissima giornata in cui lanceremo dentro e fuori il parlamento una grande campagna in difesa di Israele perché nel 2020 gli antisemiti, quelli che odiano Israele, non possono essere compresi nel contesto civile, quindi i nemici di Israele sono miei nemici”.

Massima stima, dunque, da parte del leader del Carroccio nei confronti di Liliana Segre. L’esatto contrario di ciò che lo stesso Salvini pensa di Carola Rackete, che per le sue dichiarazioni rilasciate quando era ministro dell’Interno lo aveva anche querelato.

 
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Autore dell'articolo: Elena De Lellis

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