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Sara Errani squalifica TAS: 10 mesi per uso di letrozolo

 

Sara Errani squalifica: il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna accoglie il ricorso Nado e proroga di 8 mesi la squalifica.

La tennista azzurra trovata positiva al letrozolo lo scorso agosto è stata già sospesa per due mesi. La squalifica iniziata l’8 giugno ora finirà l’8/02/2019.

Cosa farà adesso Sara Errani? Ora il futuro della tennista bolognese è in dubbio.

Sara Errani squalifica prolungata di ulteriori 8 mesi per essere stata trovata positiva al letrozolo.

Cos’è il letrozolo? 

Un enzima per la sintesi degli estrogeni (ormoni sessuali femminili) che ha come bersaglio il tumore ormono-dipendente.

Per avere effetto dopante deve essere assunto, quindi, insieme ad altri steroidi.

La sostanza riequilibra il livello di testosterone alterato dall’assunzione dello steroide stesso.

Gli effetti della squalifica

La Errani è stata privata dei risultati raggiunti tra il 16 febbraio (data degli esami) ed il 7 giugno, con conseguente eliminazione dei punti e dei premi vinti.

La difesa di Sara Errani

La tennista romagnola andando ed eliminazione ha trovato come unica spiegazione l’ingestione di tortellini contaminati.

“Sono davvero nauseata da questa vicenda” questa la sua dichiarazione rilasciata sulla sua pagina Twitter ed ammette che ora non sà se troverà gli stimoli per rigiocare a tennis.

La posizione della Federtennis

Angelo Binaghi, presidente della Federtennis, esprime la vicinanza alla tennista convinto della sua innocenza, avvalorata da una carriera vissuta nel rispetto dei valori su cui si fonda il tennis italiano.

Binaghi continua rimarcando che la stessa sentenza ha ribadito per la seconda volta l’assoluta involontarietà nella singola assunzione della sostanza vietata, dimostrazione palese e incontrovertibile che non c’è stato dolo.

Fonte Ansa

 

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Autore dell'articolo: Paolo Di Sante

Ogni giorno genitori danno tutto per la famiglia, lavoratori si sacrificano per lo stipendio, disoccupati cercano lavoro, imprenditori e professionisti cercano di mandare avanti l'attività. E poi c'è l'Italia, un paese intasato di burocrazia e norme che sembrano remare contro chi si alza la mattina per affrontare la giornata. Tutto ciò ha mosso in me la voglia di pubblicare studi, ricerche ed appunti che sono frutto di oltre un ventennio di lavoro: adempimenti fiscali, civilistici ed amministrativi; servizi alle aziende ed alle persone in campo amministrativo e finanziario. Credo che la diffusione delle informazioni porti equità sociale. Il mio motto preferito: "l'unione fà la forza".