Si assumono 300 operatori vigili del fuoco

Sciopero dei vigili del fuoco il 29 novembre

         
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ROMA – Sciopero dei vigili del fuoco il 29 novembre. Ecco cosa dichiara il Coordinamento nazionale USB a proposito della protesta:

“La vera grande opera di questo Paese consiste nel metterlo in sicurezza. La gestione “manageriale” del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco di questi ultimi anni ha causato una serie di difficoltà operative nel soccorso. I pompieri intervengono in tutte le condizioni dal mare ai monti con una varietà interventistica che richiederebbe un’organizzazione perfetta mentre la gestione politica degli ultimi anni ha dimostrato un solo obiettivo: il risparmio”.

Sciopero dei vigili del fuoco il 29 novembre

Il coordinamento, infatti, aggiunge quanto segue:

“Le alluvioni di questi giorni hanno evidenziato la scarsa capacità organizzativa dell’amministrazione, che è stata colmata dalla base, dai lavoratori che con la loro esperienza e professionalità hanno dato il massimo, rischiando la loro vita, con un conseguente aumento degli infortuni. Noi che non abbiamo neanche l’INAIL. Una amministrazione poco tecnica e tanto politica/manageriale, che a discapito dei lavoratori non fa altro che aumentare i carichi di lavoro quotidiani sempre più elevati. Una mancanza di azioni preventive sul soccorso e una politica generale del lavoro che ha fallito con le autostrade, con le telecomunicazioni”.

La conseguenza, purtroppo, è una sola:

“Città e territori vengono stuprati dall’azione selvaggia di chi guarda esclusivamente all’interesse economico e speculativo senza alcun rispetto per la natura e per i lavoratori. E a noi, Vigili del Fuoco, spetta il compito di tappare i buchi. Correre a destra e a manca nel tentativo di salvare il salvabile. Il passato è triste quanto il presente”.

Pertanto, il 29 novembre USB ha deciso di proclamare lo sciopero generaleper difendere i lavoratori e i cittadini di Taranto ma anche per chiedere un nuovo modello di sviluppo centrato sull’intervento pubblico nell’industria e nelle infrastrutture:

“Con il cuore e l’anima siamo al loro fianco – concludono – ma il Paese sta crollando e noi che di mestiere facciamo soccorso sappiamo che non possiamo allontanarci un attimo dalla popolazione. Sciopereremo con il cuore ma continueremo a fare soccorso, come è giusto che sia”.

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24