Software genetico

Scoperto Software genetico che modella gli organi dei mammiferi

         
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Scoperto Software genetico  ancestrale responsabile del  controllo e dello sviluppo degli organi nei mammiferi. Per la prima volta è stato possibile controllare lo sviluppo degli organi dei mammiferi e quindi del corpo umano. Questo grazie ad alcuni programmi genetici che sono stati decifrati. La scoperta è legata ad un software genetico ancestrale risalente a circa 200 milioni di anni fa.

A quanto pare, lo sviluppo degli organi dei mammiferi, è regolato da alcune molecole di Rna. Tali molecole introducono le differenze  intra-specie. Ciò avviene principalmente durante le fasi terminali dello sviluppo. A rivelarlo sono stati due studi pubblicati su  Nature.

Scoperto Software genetico: di cosa si tratta?

La nuova scoperta gira intorno alle nuove tecnologie di sequenziamento massivo. Le tecnologie innovative hanno fatto in modo che i ricercatori potessero esaminare e confrontare le attività dei geni. Il lavoro ha interessato i geni del cervello, cuore, fegato, rene, testicoli e di alcune specie di mammiferi. Mammiferi tra cui uomo, macaco, topo, ratto, coniglio, opossum. Lo studio ha interessato l’attività dei geni sia prima che dopo la nascita.

Si parla di un grosso passo avanti fatto nel campo dalla genetica e della tecnologia di sequenziamento genomico. Infatti, sin ad ora, non si era al corrente della visione globale dei programmi genetici dei mammiferi di cui abbiamo parlato. Infatti fino a poco tempo fa,  che venisse fatta la scoperta, le cose si pensavano cose  differenti, secondo cui i programmi genetici erano presenti in modo limitato solo in alcuni geni; solo in alcuni organi oppure in specifici momenti dello sviluppo.

Una delle caratteristiche più importanti di questa scoperta riguarda anche un altro aspetto. È risaputo che la maggior parte delle ricerche, o degli esperimenti, spesso e volentieri sono effettuati sui topi. Invece, in questo caso, si è visto come lo studio portato avanti ha interessato ben sei specie di mammiferi differenti. Dunque, la scoperta è stata possibili grazie ad innovative tecnologie che ha visto coinvolto più specie di mammiferi.

Fonte foto di copertina: Pixabay

Autore dell'articolo: Emanuela Acri

Grafica pubblicitaria, ha svolto gli studi all'Accademia di Belle Arti di Catanzaro e quella di Lecce, concludendo il percorso con il massimo dei voti. Appassionata di film horror e serie TV, collabora con alcuni siti online nella realizzazione di articoli di diversi argomenti,