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Scudetto 2006, la sentenza del Coni

         
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Scudetto 2006, la sentenza del Coni. Inammissibile il ricorso della Juventus: è questo l’esito finale di Calciopoli a distanza di 13 anni

Al Collegio di Garanzia dello Sport al Coni è andato in scena l’ultimo atto dello Scudetto 2006, lo scandalo ribattezzato Calciopoli.

Un anno, il 2006, contrastante: da un alto c’era un sogno Mondiale da realizzare

Dall’altro invece lo scandalo scoppiato che vide la revoca dello scudetto alla Juve e l’assegnazione del medesimo all’Inter.

E proprio quest’ultimo aspetto è al centro del ricorso bianconero: la revoca dell’assegnazione del Tricolore ai nerazzurri.

“Ricorso inammissibile” è quanto invece ha stabilito il Collegio condannando la Juventus a pagare una multa di 1.500 euro per le spese in favore del Comitato olimpico nazionale.

Dunque Calciopoli e assegnazione scudetto 2006 capitoli chiusi? Ora sembra di sì

Una situazione sospesa dal 2011 quando fu deciso di non revocare lo scudetto ai nerazzurri dall’allora consiglio federale della Figc presieduto da Giancarlo Abete.

Oggi quindi, uno dei capitoli più brutti del calcio italiano pare abbia trovato la parola fine.

2006, l’anno dello scandalo

Ribattezzato Calciopoli, la stagione 2005/06 è la peggiore che il calcio italiano possa ricordare.

Uno scandalo che vide infatti il coinvolgimento di diverse società professionistiche, numerosi dirigenti sia delle stesse società sia dei principali organi calcistici italiani (Aia, Figc e Lnp), oltre ad alcuni arbitri e assistenti.

Tra le società più colpite la Juventus: accusata di “illecito associativo”, le fu tolto per legge lo scudetto 2004/2005.

WE anche revocato quello successivo in quanto retrocessa d’ufficio all’ultimo posto.

Questo inoltre comportò, per la prima volta nella storia della Juventus, la discesa in Serie B e una penalizzazione di 9 punti da scontare nella stagione 2006/07.

Una situazione che, ovviamente scosse una nazione intera e in tanti diedero il loro parere

Infatti, un sondaggio della società Demos & Pi a settembre 2011 su Repubblica, evidenziò che il 56,5%  era scettico sulla regolarità delle decisioni prese dalla giustizia sportiva.

Per il 24,9% invece lo scandalo era un “caso di giustizia sportiva che ha portato alle giuste decisioni”.

Inoltre per il 43,5% il titolo di campione d’Italia 2005-2006 “non [dovesse] essere assegnato a nessuno”.

Infine per il 33,7% tale scudetto dovesse rimanere all’Inter o essere attribuito ad altre squadre.

Autore dell'articolo: Francesca DI Giuseppe

Francesca Di Giuseppe, nata a Pescara il 27 ottobre 1979, giornalista e titolare del blog Postcalcium.it. Il mio diario online dove racconto e parlo a mio della mia passione primaria: il calcio Laureata in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo con una tesi dedicata al calcio femminile. Parlare di calcio è il mezzo che ho per assecondare un’altra passione: la scrittura che mi porta ad avere collaborazioni con diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.