Senato e ius soli (Fonte: lastampa.it)

Senato, lo ius soli bloccato e senza maggioranza

         
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Lo ius soli non sara’ approvato a settembre. Non compare nel calendario dei lavori del Senato. E a giustificare questa mancanza e il democratico Zanda, che conferma che al momento non ci sono i numeri per approvare il testo, gia’ licenziato dalla Camera.

Il ddl sulla cittadinanza per i bambini nati in Italia da genitori stranieri dovra’ quindi attendere ottobre, se tutto va bene. Il capogruppo dei senatori  dem a Palazzo Madama ha sottolineato che l’approvazione dello ius soli e’ un obiettivo del Pd, e assicura che la legge sara’ approvata anche a costo di porre la fiducia. Iniziera’ ora un lavoro per raccogliere piu’ voti possibili, in modo da poter portare il testo in aula il prima possibile e votarlo. Ma al momento, non c’e’ la maggioranza e la sconfitta del governo aprirebbe una crisi, bloccando tutti i ddl che sono al momento in discussione.

Fiduciosa sull’approvazione al Senato la ministra Finocchiaro

«Sarà importante lavorare nelle prossime settimane affinché si riesca non solo a calendarizzarlo alla prima occasione utile, ma si creino per allora le condizioni politiche per arrivare alla sua approvazione». Queste le parole della ministra per i Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro. Riguardo coloro che criticano la scelta di rimandare la votazione sullo ius soli, la ministra risponde che e’ stata invece una scelta saggia, perche’ in questo momento le sorti del testo non erano positive.

«Si nega la cittadinanza a 800.000 ragazzi italiani. È una resa culturale inaccettabile e un cedimento alla destra» e’ invece il commento di Roberto Speranza, Mdp. Il neo partito di sinistra, assieme a Si, hanno richiesto l’immediata calendarizzazione del testo al Senato, in quanto questa mossa equivale a compromettere l’approvazione.

Soddisfazione dei partiti di destra

La Lega Nord mostra soddisfazione per la mancata calendarizzazione della legge. Il leader del Carroccio Matteo Salvini parla di vittoria della Lega e del buon senso, mentre il suo collega Gian Marco Centinaio, capogruppo dei senatori leghisti, afferma: «Abbiamo affossato la legge sulla cittadinanza». Anche Forza Italia esulta, con Renato Brunetta che spera che quest’ultima novita’ porti all’affossamento della legge, che non ha il consenso ne’ del Parlamento ne’ degli italiani.

Il capogruppo M5s al Senato, Enrico Cappelletti, ha invece confermato il voto favorevole al ddl. Ma secondo i 5s, prima della votazione in Parlamento il testo dovrebbe passare per i cittadini tramite un referendum. Solo cosi’ sara’ piu’ semplice approvarlo in aula.

Fonte: repubblica.it

Autore dell'articolo: Redazione Webmagazine24