Biotestamento: possibile approvazione entro fine anno

Il testo suo biotestamento approda al Senato. I numeri ci dovrebbero essere, dai conti eseguiti più e più volte dai senatori democratici. Contano i si del Pd, di Mdp, Si e anche del Movimento Cinque Stelle. Un no secco dalla Lega, qualche “ni” da parte di Fi, mentre Ap rifiuta anche la possibilità della fiducia. Una possibilità che forse non sarà nemmeno vagliata.

Il nodo fiducia non è visto di buon occhio dal governo di Paolo Gentiloni, che in questi ultimi mesi di legislatura si muove con i piedi di piombo. Qualsiasi voto deve essere programmato con i due rami del Parlamento solo se c’è la sicurezza di portare a casa il si. Quindi, la fiducia per il biotestamento potrebbe non essere necessario, nella speranza che nessuno, nel voto segreto, dia un parere contrario a quello del partito.

No alla fiducia da Ap per il biotestamento

Maurizio Lupi, senatore di Area Popolare, non ci sta a votare la fiducia sul testo del fine vita. «La nostra posizione è un no a questa legge così com’è scritta, non accetteremo nessuna richiesta di fiducia, ma è chiaro che su questi temi vige la libertà di coscienza». No al testo, no alla fiducia, si alla libertà di coscienza. E’ su queste ultime parole, il Senato spera. Libertà di coscienza.

Si sa che i partiti di centro e di destra voteranno sicuramente no alla legge. Ma quei senatori più riformisti e meno conservatori dei loro colleghi potrebbero anche approvare il testo, facendo guadagnare alla maggioranza qualche voto in più. Viceversa, alcuni tra le file di sinistra potrebbero anche decidere di non votare a favore. O di astenersi. Libertà di coscienza, quindi. Un metodo attraverso il quale un partito non da una linea, non prende una posizione condivisa da tutti i suoi membri.

Il canguro per un’approvazione facile e veloce

Il maxi-emendamento del Canguro non è mai piaciuto al Parlamento. Difatti, dalle fila di Fi interviene Renato Brunetta, il quale ha affermato che «su temi sensibili sarebbe atroce usare trucchetti parlamentari».

Il canguro era stato utilizzato durante l’abolizione dell’Imu alla Camera, quando la presidente Boldrini ha ricorso all’emendamento per eliminare discussioni e modifiche, andando subito al voto essendo la legge arrivata al tempo limite. Un’altra volta si voleva utilizzare per le unioni civili, ma il ripensamento dei 5s hanno fatto perdere al testo la stepchild adoption e si è ricorsi alla fiducia.

L’appello del papa e il contrasto delle associazioni e politici cattolici

I cattolici all’interno del Parlamento non accettano questa legge, perché «non ha nulla a che fare con l’accanimento terapeutico, ma mira a quella eutanasia passiva che si realizza togliendo cibo e acqua a disabili che potrebbero altrimenti vivere a lungo», spiega Maurizio Sacconi.

Ma sono molte le associazioni di stampo cattolico che hanno deciso di dare il loro appoggio al testo, dopo il cambio di rotta di papa Francesco che qualche settimana fa aveva aperto al trattamento di fine vita, spiegando che in certi casi era meglio lasciar andare una persona, piuttosto che ricorrere all’accanimento per tenerlo in vita.

Un ultimo appello è arrivato anche da Michele Gesualdi, ex presidente della Provincia di Firenze, che soffre di Sla. In una lettera a Laura Boldrini e Pietro Grasso, Gesualdi ha chiesto di fare il possibile per l’approvazione della legge, perché sa cosa significa soffrire di una malattia del genere. E decidere come concludere la propria vita. Potendo scegliere.

Fonte: lastampa.it